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Recepita la Convenzione di Oslo del 2008

Ora l'Italia ha abolito l'uso delle cluster bombs

Ma la legge non prevede le spese di sminamento ed assistenza

Ora l'Italia ha abolito l'uso delle cluster bombs
19/05/2011, 17:05

ROMA - In questi giorni di alta tensione politica, le tante dichiarazioni sui risultati delle elezioni amministrative hanno nascosto una notizia molto importante: il Parlamento italiano ha recepito la Convenzione di Oslo del 2008, che abolisce qualsiasi uso delle cluster bombs. Sono un tipo di bombe molto particolari: l'aereo sgancia un contenitore che, arrivato ad una certa altezza si apre e sgancia da decine a centinaia di submunizioni, che esplodono al contatto col suolo. O peggio, restano nascosti a terra, pronti ad esplodere se qualcuno li raccoglie o le urta col piede, con le tragiche conseguenze che si possono immaginare. Il loro uso è già proibito contro i civili, da molti anni, secondo la Convenzione di Ginevra che mette al bando le armi "crudeli"; ma è una proibizione che non viene mai rispettata. In Italia le leggi ne proibiscono la produzione e l'uso da parte delle nostre forze armate, ma la Convenzione chiede di più: divieto anche di stoccaggio, con distruzione di tutte le bombe conservate nei depositi; divieto di vendita o di trasferimento; obbligo di bonificare i terreni minati e di fornire assistenza alle vittime di tali bombe.
Ma la legge italiana recepisce solo parzialmente la Convenzione. Innanzitutto perchè non vieta nè la progettazione, nè la vendita dei progetti di tali bombe a Paesi estere. E soprattutto perchè non stanzia fondi per lo sminamento e l'assistenza delle popolazioni colpite. Comunque meglio che niente, questo è sicuro.
Da notare che questo recepimento è nata dall'iniziativa di un centinaio di parlamentari di tutti i partiti politici, mentre il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, a cui sarebbe toccato questo compito, non ha mosso un dito per agevolare il percorso della legge

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di Antonio Rispoli
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