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Oral Cancer Day: dentisti in piazza dei Martiri il 5 maggio


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Oral Cancer Day: dentisti in piazza dei Martiri il 5 maggio
30/04/2012, 11:04

Ogni 5 ore in Italia muore una persone a causa del carcinoma del cavo orale; addirittura una ogni 4 minuti in tutto il mondo. Dati allarmanti che dimostrano come il tumore del cavo orale abbia un’incidenza significativa di fronte alla quale, però, non sempre c’è la stessa attenzione clinica e sociale rivolta ad altre patologie tumorali accompagnate da campagne di screening e prevenzione.

Per questo anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con l’Oral Cancer Day, arrivato alla sua sesta edizione, con i dentisti dell’Andi impegnati in oltre 70 piazze in tutt’Italia. I cittadini potranno raccogliere materiale informativo, ricevere consigli e chiarimenti dai dentisti ANDI, ma soprattutto potranno prenotare una visita gratuita tra il 7 maggio e l’8 giugno in uno dei tanti studi dei dentisti associati ANDI che aderiscono all’iniziativa. L’appuntamento napoletano è per sabato 5 maggio in Piazza dei Martiri.

L’Andi Napoli, in particolare, ha voluto fare di più, organizzando nei giorni immediatamente precedenti l’iniziativa un corso di formazione per i propri associati, mettendo in rete dentisti e strutture sanitarie pubbliche. Il tumore del cavo orale, infatti, è una patologia subdola e non sempre di facile individuazione. Per preparare al meglio i propri dentisti Andi Napoli ha messo a punto un vero e proprio “Manuale Pratico per Odontoiatri Sentinella”. Ci sono consigli pratici per l’esame orale convenzionale, cosa valutare in caso di lesione, quali altri esami vanno consigliati al paziente. Insomma, il dentista viene “preparato” a riconoscere un tumore, la sua entità, la sua pericolosità e, grazie alla rete, creata con le strutture pubbliche saprà anche dove indirizzare il paziente. Un modo per fare prevenzione, ma anche screening, visto che si tratta di una patologia seppur molto diffusa ancora poco conosciuta a livello sociale.

I DATI:
Il tumore del cavo orale è una forma di cancro che, nella maggioranza dei casi, colpisce le cellule di rivestimento della bocca. In particolare, si sviluppa più frequentemente sulla lingua, la mucosa delle guance e sul pavimento della bocca. In Italia rappresenta il 5% dei tumori nell’uomo e l’1% nella donna, ma la sua incidenza complessiva è in aumento, così come il tasso di mortalità. Ogni anno si registrano circa 8.000 nuovi casi e più di 3.000 sono i decessi. Il tasso di mortalità negli ultimi anni è in lento ma costante aumento in tutte le età: la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è complessivamente pari a circa il 45% ed è maggiore per le donne (54%) rispetto agli uomini (41%). Simili dati sono dovuti al fatto che il tumore del cavo orale è troppo spesso scoperto in ritardo. Un’adeguata prevenzione e soprattutto una diagnosi precoce, possono fare tuttavia un'enorme differenza: quando il carcinoma è rilevato e curato nella sua fase iniziale, si ottiene infatti una guarigione completa. La prevenzione e la diagnosi precoce sono dunque fondamentali perché garantiscono uno standard di sopravvivenza dell'80% e consentono interventi terapeutici mediamente poco invasivi.

I FATTORI DI RISCHIO
Nel 75% dei casi il tumore del cavo orale è legato ad un abuso di alcol e fumo. La loro combinazione, in particolare, aumenta la probabilità di sviluppare la malattia di ben 15 volte. I microtraumi continui, causati da protesi dentarie irritanti, denti scheggiati o fratturati, insieme a una cattiva igiene orale, sono fortemente associati all'insorgenza di questo tumore, così come una dieta povera di frutta e verdura che determini carenze vitaminiche importanti. Altri fattori di rischio da non sottovalutare riguardano la presenza di alcune infezioni - specie quelle causate dal Papilloma Virus (HPV), che colpisce prevalentemente i giovani - e l'eccessiva esposizione ai raggi solari, responsabili in particolare della comparsa di carcinomi alle labbra. Infine, poiché la mucosa orale perde col tempo alcune proprietà difensive nei confronti di stimoli esterni nocivi, l'èta è a tutti gli effetti un fattore di rischio, specie per chi ha già superato i 40 anni.

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di Redazione
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