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Orario invernale Trenitalia, discussa interrogazione on.Boffa


Orario invernale Trenitalia, discussa interrogazione on.Boffa
11/12/2009, 15:12


ROMA - Si è svolta presso la IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati la discussione sull’interrogazione parlamentare presentata dall’on. Costantino Boffa, insieme ai deputati sanniti Nunzia De Girolamo, Nicola Formichella e Mario Pepe, in merito allo soppressione del primo Eurostar per Roma attualmente in partenza dalla stazione di Benevento alle ore 8.01. Il sottosegretario ai Trasporti Bartolomeo Giachino, prendendo parte alla discussione, ha letto la nota di Trenitalia con la quale si giustifica lo spostamento dell’orario del suddetto treno con lo spostamento dell’orario di partenza da Bari, dalle ore 5.35 alle ore 9.50, con arrivo a Roma alle 14.15, essendo a detta dell’azienda il nuovo orario di partenza di maggior interesse per la clientela.
Sempre secondo Trenitalia, il suddetto treno che parte attualmente da Benevento alle 8.01 è stato dunque soppresso a causa del basso livello di frequenza dovuto alla partenza eccessivamente anticipata dalla Puglia (160 viaggiatori medi totali), con un rapporto costi ricavi negativo per circa 2 milioni di euro interamente a carico di Trenitalia, trattandosi di un servizio a mercato effettuato senza nessuna contribuzione pubblica. Nella nota Trenitalia ha tenuto a ribadire la presenza di tre treni Eurostar da Benevento per Roma, e di altri tre Eurostar da Roma per Benevento. Secondo Trenitalia, per i pendolari di Benevento ci sarebbero dunque comunque delle alternative: o i treni verso Caserta o il rapido delle 5 del mattino per Roma.
L’on. Costantino Boffa, nella sua replica, si è detto del tutto insoddisfatto dalla risposta di Trenitalia, ispirata unicamente a criteri economicistici e ragionieristici che non tengono in alcun conto le esigenze dei pendolari di un territorio che sarebbe, con il nuovo orario ferroviario, del tutto privato della possibilità di raggiungere Roma nell’arco dell’intera mattinata.
“Alcune proposte avanzate da Trenitalia come alternative alla soppressione del treno del mattino – dichiara - sono al limite della provocazione. Il regionale per Caserta obbliga all’attesa di almeno un’ora prima della partenza dell’Eurostar per Roma ed anche la possibilità di raggiungere Napoli per prendere i numerosi Eurostar in partenza per la Capitale non è da considerarsi un’alternativa credibile. Entrambe le alternative non faranno altro che scoraggiare l’uso del mezzo ferroviario a vantaggio del trasporto privato su gomma. L’abbassamento dell’offerta dei servizi e l’aumento delle tariffe priveranno dunque l’intera area di un servizio fondamentale quale il trasporto pubblico che lo Stato ha il dovere di garantire. Tale indebolimento dell’offerta è conseguenza dei continui tagli di risorse alle Ferrovie da parte del Governo”.
Nella sua replica, l’on. Boffa ha dunque chiesto al Governo di garantire un servizio di trasporto efficiente non solo nelle aree forti del Paese o nelle aree metropolitane, ma anche nelle aree interne del Mezzogiorno che rischiano di essere ancor più marginalizzate da scelte solo ragionieristiche.
“Tali scelte – aggiunge l’on. Boffa - appaiono poi in netto contrasto rispetto ai programmi di sviluppo delle istituzioni pubbliche e della stessa azienda nel quadro delle scelte strategiche già assunte riguardo alla stazione ferroviaria di Benevento, individuata quale fermata centrale e strategica lungo l’Alta capacità ferroviaria Napoli-Bari, la più grande opera pubblica pensata per il Mezzogiorno e per l’intero Paese”.
L’on. Boffa ha poi suggerito al Governo di risolvere il problema a costo zero prevedendo la fermata a Benevento, prevista intorno alle ore 9.30 del mattino, del treno Eurostarfast che conduce da Lecce (con partenza alle 5.55) a Roma alle 11.15.
L’on. Boffa ha inoltre suggerito di spostare il treno serale delle 21.27 che arriva a Roma addirittura alle 23,15 e dunque scarsamente frequentato, in orario mattutino, laddove sono maggiori le esigenze di mobilità. Quest’ ultimo è un treno che usufruisce di fondi pubblici e dunque senza esigenze di servizio a mercato.
In ultima analisi l’on. Boffa ha suggerito la possibilità di mantenere, sempre a costo zero, le fermate a Benevento di tutti e sei gli Eurostar in passaggio per la stazione cittadina, in entrambe i sensi di marcia, e che attualmente non vi si fermano, dato che da un’analisi tecnica è emerso che la fermata a Benevento comporterebbe solo 3 minuti di ritardo sulla tabella di marcia.
L’on. Boffa ha altresì chiesto che si provveda a garantire un servizio adeguato di manutenzione, pulizia e sicurezza sul rapido delle 5 del mattino che versa in gravissime condizioni igieniche, come lamentato più volte dai pendolari sanniti.
“Se il Governo e Ferrovie dello Stato – conclude l’on. Boffa – non daranno risposte in tempi utili ed urgenti bisognerà prendere in considerazione tutte le forme di lotta possibili al fine di difendere gli interessi della città di Benevento e del Sannio tutto”.
Per parte sua il sottosegretario Giachino, su suggerimento dell’on. Boffa, ha deciso di convocare per la prossima settimana un nuovo tavolo di lavoro tra i parlamentari sanniti, lo stesso sottosegretario e gli amministratori di Trenitalia e Ferrovie dello Stato, Soprano e Moretti, per tentare di risolvere i problemi sollevati nell’interrogazione e vagliare tecnicamente le soluzioni proposte.

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di Redazione
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