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Potenziare uffici Genio civile con professionisti dell'albo

Ordini degli Ingegneri scrive al presidente Caldoro


Ordini degli Ingegneri scrive al presidente Caldoro
18/10/2010, 15:10

 Edilizia rallentata o, in alcune zone della Campania, completamente bloccata a causa dell’aumentato lavoro degli uffici del Genio civile obbligati, dalla legge regionale 19 del 2009, a rilasciare l’autorizzazione sismica a costruire circa nel 90% dei casi. Legge giusta, secondo la Federazione degli Ordini degli Ingegneri della Regione Campania presieduta da Armando Zambrano, presidente dell’Ordine di Salerno, ma è necessario potenziare il lavoro degli uffici regionali. A tal proposito la Federazione ha scritto all’assessore ai Lavori pubblici della Campania Edoardo Cosenza, al presidente Stefano Caldoro, agli assessori all’Urbanistica e alle Risorse umane, e al capo di gabinetto, per offrire “la più completa disponibilità ad attivare tutte le azioni, di concerto con la Regione, coinvolgendo ed impegnando le proprie strutture ordinistiche ed i professionisti iscritti agli Albi, per sbloccare immediatamente tale stato di fatto”.

La Federazione degli Ordini degli Ingegneri della Campania sottolinea che la legge, entrata in vigore dal primo gennaio senza prevedere un periodo transitorio per essere assorbita in maniera graduale, va salvaguardata perché: “Garantisce maggiormente la pubblica incolumità;
incrementa la qualità delle prestazioni professionali connesse al ciclo realizzativo dei lavori; inverte un trend negativo che negli ultimi anni, anche a causa degli scarsi controlli da parte dei Geni Civili, ha spesso visto i professionisti competere ribassando le parcelle piuttosto che innalzando la qualità delle prestazioni professionali”. La Federazione, nella lettera firmata dal Presidente Armando Zambrano, si dichiara quindi: “Contraria ad ogni modifica che tenda ad eliminare i controlli sulle progettazioni, sino a quando non si individueranno delle procedure alternative, eventualmente coinvolgendo nel ruolo di collaudatore professionisti specializzati e qualificati”.

Ecco la proposta operativa degli Ingegneri: “nell’immediato - per le sole pratiche attualmente giacenti presso gli Uffici prevedere che l’autorizzazione sismica venga emessa immediatamente a seguito di presa d’atto del dirigente dell’ufficio di una specifica dichiarazione del collaudatore in c.d’o. sulla rispondenza del progetto alle norme vigenti, sulla falsariga di quanto disposto già per le opere minori; a brevissimo termine - affidare compiti istruttori a professionisti tecnici esperti messi a disposizione dagli Ordini professionali degli Ingegneri, per un periodo strettamente limitato, necessario a consentire un rapido esame delle nuove pratiche presentate, sino all’entrata a regime del sistema, con i provvedimenti seguenti; - tenendo conto che negli organici dell’Amministrazione Regionale esistono ingegneri strutturisti incardinati presso altri Uffici, bisogna incentivare la mobilità interna affinché tali tecnici siano spostati presso i Geni Civili; - occorre predisporre un semplice software di compilazione “guidata” della modulistica, per facilitare il lavoro dei professionisti e degli Uffici (la Federazione offre la propria disponibilità in proposito); - è necessario attivare la short-list per supportare gli Uffici del Genio Civile (in particolare, nell’immediato, quello di Caserta); le risorse necessarie sono sicuramente rinvenibili tra quelle già introitate dalla Regione con il contributo richiesto per le denunce dei lavori; - ampliare il ventaglio delle opere “minori” soggette a procedura semplificata; a breve termine - occorre assumere un adeguato numero di ingegneri strutturisti da destinare ai controlli (almeno 60 per i 6 Uffici regionali): nel giro di pochi mesi è possibile bandire il concorso e procedere all’assunzione; si tenga presente che anche a tale scopo possono essere destinate le risorse economiche acquisite con il contributo citato; - bisogna, infine, dare forte impulso al progetto di informatizzazione delle attività, al fine di pervenire in tempo ragionevole (non più di 1 anno) alla consegna dei progetti in formato digitale, anche per via telematica; - organizzare, con il supporto degli Ordini e delle Università, corsi di formazione e preparazione per specialisti nelle verifiche strutturali”.

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di redazione
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