Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Ospedale San Paolo, sopralluogo di Rivellini


Ospedale San Paolo, sopralluogo di Rivellini
23/02/2011, 15:02

Enzo Rivellini, europarlamentare e coordinatore regionale FLI Campania, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Come annunciato stamani sono stato presso l’ospedale San Paolo di Napoli per verificare con operatori e personale medico la situazione della struttura dipartimentale del Coordinamento delle Medicine non Convenzionali (Agopuntura e Fitoterapia). L’ipotesi di sopprimere la struttura come ho già detto ieri è sbagliata e rischiosa.
Purtroppo in virtù di un DPCM del 2001 (direttiva ministeriale) le cure non riconosciute nei LEA (livelli essenziali assistenza), come lo sono le medicine non convenzionali, non possono essere autorizzate in Regioni come la Campania che si trovano sotto regime di commissariamento per lo sforamento del Piano di rientro.
Il caso della struttura del dott. Iommelli presso l’ospedale San Paolo è poi a dir poco anomalo perché appena tre anni fa, nel 2007, si era vista riconoscere la configurazione di Struttura semplice dipartimentale. Peraltro, le cure garantite presso questa struttura sanitaria determinano scarsi costi a fronte di importanti introiti derivanti dai ticket che vengono pagati dai pazienti.
Continuerò per questo ad interessarmi ed a lavorare per scongiurare la soppressione di una realtà assistenziale così importante, anche perché, è bene ricordarlo, occorre garantire tutti quei pazienti che hanno terapie già avviate, tuttora in corso, che bisogna completare.
A Napoli oltre 250.000 cittadini circa si rivolgono alle cure complementari, nel rispetto della libera scelta della cura sancita dai principi costituzionali. Il Parlamento Europeo più volte ha raccomandato gli Stati membri di inserire entro il 2011 le Medicine non Convenzionali nei servizi sanitari. Questo tipo di cure consente un notevole risparmio sulla spesa sia per la riduzione al ricorso di farmaci tradizionali, sia per il numero di ricoveri ospedalieri sia per il ridotto afflusso di utenti ai Pronto Soccorso».

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©