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Cacciari a favore di Montezemolo in politica

Otranto: Casini, pro governo di larghe intese


Otranto: Casini, pro governo di larghe intese
19/08/2010, 19:08

ROMA – Parte dalla Puglia il via al tesseramento per il "Partito della Nazione", dell’on. Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc, che con questo nuovo soggetto politico spera di accogliere i più moderati. Per un governo di "Responsabilità nazionale", non contro Berlusconi e la Lega, perché altrimenti “Nascerebbe debole” e poco potente per risolvere i problemi del paese. Da Otranto l’onorevole dell’Udc, è già impegnato in una campagna elettorale preventiva, e sta mandando segnali alla vigilia del vertice del Pdl di domani, in cui la maggioranza dovrà verificare la sua compattezza dopo lo strappo con i finiani e da quando il Premier strizza l’occhio ai centristi. Anche se Casini manifesta dubbi sul voto anticipato, perché "Non serve all’Italia e neanche a Berlusconi che in fondo non le vuole, perché rischierebbe di rafforzare Bossi". Secondo Casini, l’ipotesi più probabile è che i finiani ed il Pdl si possano riconciliare, ed in questo caso "Vadano avanti", dal momento che hanno vinto le elezioni del 2008. Secondo un’altra ipotesi, i centristi sarebbero pronti e favorevoli per un governo dalle larghe intese, ma non contro i vincitori delle elezioni. Quindi il leader bolognese con il suo Partito della Nazione, "Difficilmente darebbe vita ad un governo contro qualcuno, - e poi continua ribadendo la linea antiribaltone del suo partito, - che il Capo dello Stato, se questo governo si dimettesse ha il dovere di verificare se c’è una nuova maggioranza in Parlamento".
Completamente diversa la replica del coordinatore della segreteria del Pd, Maurizio Migliavacca, il quale alla domanda cosa intende Casini per governo di responsabilità nazionale, risponde che "Per loro significa avviare il superamento del berlusconismo e di 15 anni che nulla di positivo hanno portato al paese". Continua Migliavacca, "Se Berlusconi come dice Casini vince (non sempre) le elezioni, ma non sa governare, che ce lo teniamo a fare?". Si evidenziano dunque due posizioni politiche opposte, una che non esclude Berlusconi ancora con il ruolo di Premier, ed un’altra che lo vuole via il prima possibile. Un’altra prospettiva è quella proposta dal filosofo Massimo Cacciari, che spinge a favore di un ingresso nel grande centro politico di Luca Cordero di Montezemolo, il quale "Eliminerebbe il sospetto dei giochi inter-partitici e delle convenienze elettorali, e imprimerebbe all’iniziativa una forza incomparabilmente maggiore". Ma Casini non è convinto che pur dicendo cose di buon senso Montezemolo voglia fare veramente politica.

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di Dario Palladino
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