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Sapevano già quali giudici avrebbero votato per il lodo Alfa

P3, Martino:"Carboni parlava a nome di Dell'Utri e Verdini"


P3, Martino:'Carboni parlava a nome di Dell'Utri e Verdini'
30/09/2010, 23:09

"Carboni diceva che lui li rappresentava e parlava a nome di Dell'Utri, come parlava a nome di Denis Verdini, erano amici". Questa ed altre dichiarazioni dell'ex assessore di Napoli, Arcangelo Martino, sono state registrate dagli inquirenti lo scorso 24 settembre. Durante l'interrogatorio poi consegnato alla Procura di Roma e depositato oggi al tribunale del riesame, il politico partenopeo sembra non volersi dare limiti e parla addirittura di un pizzino che sarebbe stato consegnato direttamente a Marcello Dell'Utri il 7 ottobre nel 2009.
Nel bigliettino, assicura l'ex assessore,  c'erano scritti tutti i nomi dei giudici della Consulta che avrebbero votato "si" per l'approvazione del Lodo Alfano. Martino spiega poi ai Pm che a consegnare il biglietto al senatore del Pdl era stato proprio Flavio Carboni; l'imprenditore faccendiere arrestato nell'ambito dell'inchiesta della cosiddetta P3. 
 I nomi dei magistrati che avrebbero appoggiato il Lodo, invece, sarebbero stati scritti da un altro personaggio coinvolto nella presunta nuova loggia e cioè Pasquale Lombardi. Qualcosa però andò storto e i giudici che avrebbero dovuto votare positivamente secondo le previsioni e le dichirazioni di Lombardi decisero per la bocciatura del disegno di legge proposto dal ministro della Giustizia.

A CASA DI VERDINI SI PARLO' DEL CASO MONDADORI
Martino, inoltre, ha raccontato al procuratore aggiunto, Giancarlo Capaldo, che a casa del coordinatore del Pdl, Denis Verdini, si parlò a suo tempo anche dell'intricata questione Mondatori:"Sì, sì se ne parlò - conferma l'ex assessore -. In due occasioni, una si riferiva ad una colazione, che poi non è mai stata una colazione, perché era il tempo di un caffé in verità intorno a mezzogiorno. In quella occasione si trovò anche Ugo Cappellacci che stava già lì, stava con delle altre persone che parlava con Verdini e infatti quando arrivai stavano aspettando sotto il palazzo, che dentro ci stava Cappellacci e era impegnato con delle persone che parlavano con Verdini e Dell'Utri".

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di Germano Milite
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