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Sul tema intercettazioni i politici si “spaccano”

P4: la polemica accesa tra maggioranza e opposizione


P4: la polemica accesa tra maggioranza e opposizione
24/06/2011, 10:06

ROMA – Siamo dinanzi all’ennesima inchiesta giudiziaria, che coinvolge i Palazzi della politica e che in quanto tale fa andare su tutte le furie governo e maggioranza da una parte e opposizione dall’altra. Tra chi pensa che in materia di intercettazioni sia necessaria una normativa, una sorta di legge bavaglio, e chi invece no, sta di fatto che l’inchiesta P4 (e tutto ciò che sta venendo fuori in questo ambito) continua a tenere banco, con l’opposizione che difende l’operato della magistratura: anche se Massimo D’Alema sostiene che si tratti in realtà di una “valanga di intercettazioni senza rilievo penale”.
Non entrando nel merito, ma pur dicendo di respirare “un clima da basso impero” e di assistere “ad uno spettacolo poco gratificante”, Gianfranco Fini è categorico nel chiedere al governo di “riporre in un cassetto” qualsiasi velleità di risolvere la questione per decreto. Fare però ora una legge in fretta e furia solo per stoppare le intercettazioni che stanno riempiendo i media in questi giorni desterebbe, secondo il leader dell’Udc Pierferdinando Casini, “un pò troppi sospetti”.
Le opposizioni, è l’appello del finiano Fabio Granata, dovrebbero coordinare subito un’azione preventiva per impedire al centrodestra di rimettere mano al sistema delle intercettazioni. Non si può fare una legge, incalza Ignazio Marino (Pd), che abbia come unico scopo quello di “coprire le rivelazioni sugli affari della nuova P2”. Il fatto, osserva il capogruppo dell’Idv al Senato Felice Belisario, è che anche in questa vicenda della P4 le intercettazioni si sono dimostrate “un fondamentale strumento di garanzia per la legalità e per la democrazia”. Ed è forse proprio per questo, aggiunge, che non piacciono al centrodestra”.
E in effetti al centrodestra non piacciono per niente, come dimostra la denuncia del Guardasigilli Angelino Alfano secondo il quale solo quelle ordinate ora dalla Procura di Napoli, che sono “penalmente irrilevanti”, sarebbero costate un miliardo di euro. È sempre la solita storia, osserva il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi, conversazioni “penalmente irrilevanti” vengono pubblicate in prima pagina con l’unico obiettivo di mettere alla gogna persone non indagate. Il fatto, interviene il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, è che “riguardano solo una certa parte”. Se venissero fatte anche a sinistra, è il commento del presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri, probabilmente “sarebbero più dure” di quelle pubblicate sino ad ora.

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di Antonio Formisano
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