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Oltre cento deputati si sono rivolti al premier

Pacchetto sicurezza, il Pdl a Berlusconi: “va cambiato, non porre fiducia”


Pacchetto sicurezza, il Pdl a Berlusconi: “va cambiato, non porre fiducia”
18/03/2009, 20:03

Il nuovo pacchetto sicurezza non smette di suscitare polemiche. Questa volta la ‘rivolta’ arriva da un centinaio di deputati del Pdl, che in una lettera hanno chiesto a Berlusconi di non porre la fiducia alla Camera sul disegno di legge perché alcune norme devono essere cambiate.

La missiva, firmata da Alessandra Mussolini a nome di un centinaio di deputati, chiede di dare “la possibilità a noi parlamentari di rimettere mano a queste norme offensive per i valori che tu professi”.

Tra le norme inaccettabili, secondo i parlamentari, ci sarebbe anche una di quelle che maggiormente ha fatto discutere, ovvero quella che prevede la denuncia di immigrati clandestini da parte di medici o funzionari pubblici.

Alle polemiche il Cavaliere aveva ribadito che i medici non avranno l’obbligo di denunciare, ma la possibilità di farlo, ma le associazioni di categoria gli avevano risposto che quella facoltà diventa in pratica un obbligo, specie alla luce dell’introduzione del reato di clandestinità. Simile la risposta dei deputati, che hanno sottolineato che “l’obbligo di denuncia potrà riguardare anche gli insegnanti e chiunque eserciti incarichi pubblici”.

La Mussolini propone che la vigilanza resti, come ora, un compito delle forze dell’ordine, e che l’iscrizione all’anagrafe sia obbligatoria anche per i figli dei clandestini, in modo da non creare ‘bambini fantasma’. Effetto collaterale di queste norme del decreto, infatti, sarebbero nascondere la clandestinità senza farla emergere, ovvero un passo falso che non farebbe altro che nascondere il problema.

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di Nico Falco
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