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"Tutto a posto" in via Bellerio: uniti sul no ai rifiuti

Pace fatta nella Lega. Ma è una tregua tattica?

La Padania: “Governo, il giorno della verità”

Pace fatta nella Lega. Ma è una tregua tattica?
28/06/2011, 10:06

ROMA – Due ore e mezzo di incontro nella sede milanese di via Bellerio pare siano serviti a siglare quella che appare a tutti gli effetti una tregua raggiunta. “Tutto a posto”, “Tutto benissimo”: pace fatta, quindi, sul fronte interno della Lega. Nessuna resa dei conti tra Bossi e Maroni (tra “cerchio magico” e “maroniani”), in quanto la Lega serra i ranghi e si mostra pronta a tenere il punto nel governo. Bossi impone la sua “pax”: d’altronde, mostrarsi divisi in un momento così delicato non gioverebbe affatto. I padani ancora una volta si mostrano uniti e compatti attorno al loro leader, come dal palco di Pontida, ma i dissapori interni al partito, per quanto appianati, sono pronti a riemergere da un momento all’altro. Come anche i malumori con il Pdl. Pace reale o tregua tattica? Non è da escludere la seconda ipotesi, forse la più quotata, nel senso che potrebbe trattarsi di un forte segnale da mandare al capo del governo, proprio per imporre allo stesso esecutivo la linea dura e compatta della Lega. Di sicuro, dopo il vertice interno, la Lega pare abbia una sola intenzione: presentarsi compatta al tavolo della trattativa di oggi.
Ancora una volta, e non è un caso, il Carroccio affida infatti al quotidiano verde le proprie riflessioni. “Governo, il giorno della verità”: titolando in questo modo, ‘La Padania’ allude alle trattative in corso, delle quali si dovrebbe parlare oggi nel vertice di maggioranza di palazzo Grazioli. Due sono i temi caldi sui quali la Lega non intende transigere: da un lato la manovra e dall’altro l’emergenza rifiuti nel napoletano. Proprio sui rifiuti siamo dinanzi ad un momento delicato e decisivo per la Lega e la Legislatura. A tuonare ancora una volta sono le parole del ministro Calderoli rilasciate al quotidiano leghista: “I rifiuti di Napoli? O nel decreto c’è scritto che potranno essere portati solo nelle regioni confinanti alla Campania, in modo che restino lì, oppure quel decreto non passerà”. È un tema più che spinoso quello dei rifiuti a Napoli, sul quale il Carroccio non ha intenzione di cedere. E questo, anche a costo di creare non pochi problemi all’alleato Silvio Berlusconi, stretto tra le richieste dei suoi, con il ministro Prestigiacomo che in prima linea definisce “inaccettabile” la chiusura leghista.

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di Antonio Formisano
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