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Pagani, Petti (Idv): "lettera aperta alla Città"


Pagani, Petti (Idv): 'lettera aperta alla Città'
08/09/2011, 12:09

Petti idv: La mia Città, Pagani, vive un momento storico di grande confusione.
Etica e politica sembrano essere diventati termini autentici.
Purtroppo si aggiunge una crisi del tessuto imprenditoriale che oscura qualsiasi speranza di future roseo per le nuove generazioni.
Solo una società permeata di valori cristiani, solidale, accogliente nei confronti dei marginati premiante per i più generosi impegnati nel sociale, potrebbe dare speranza per un future diverso.
Una dirigenza politica, riferimento etico per la collettività, potrebbe essere il faro che guida i giovani verso la speranza di una ripresa.
Noi non ci arrendiamo.
Siamo stati protagonisti delle denuncie del mal’affare.
Siamo stati testardi fautori per la “marcia della legalità”.
Saremo difensori stremi di una città sbandata ma diffusamente sana, desiderosa di un riscatto morale.
Siamo sicuri che Pagani saprà trovare la strada che porta al riscatto.
La barbaria in cui la nostra collettività è precipitata inseguendo il sogno di qualcuno deve diventare solo una sbornia, una sosta, nel difficile viaggio verso la civiltà.
La condanna per la criminale scelta di fare ricotta di voti con qualunque metodo, pone l’attuale consiglio comunale al di fuori di ogni regola di civile convivenza.
Si dovevano dimettere.
Le persone che credono nella civiltà devono prendere le distanze, in maniera netta, dalle attuali conseguenze evidenziate dal rapporto dalla DDA.
Aspettare gli esiti delle analisi giudiziarie, senza fare scelte, consegna il nostro paese al ghetto più disgustoso.
Chi da onesto e silenzioso, spera in una decapitazione dell’attuale classe dirigente, per poter emergere, si sta solo candidando a sostituire gli attuali amministratori per governare con gli stessi metodi.
Se i partiti non saranno chiari, noi ci tireremo fuori.

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di Redazione
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