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PAGANO: GOVERNO BERLUSCONI LONTANO DAL DIRITTO COMUNITARIO


PAGANO: GOVERNO BERLUSCONI LONTANO DAL DIRITTO COMUNITARIO
16/07/2008, 08:07

Dopo lo scandalo delle Ordinanze del ministro degli interni Maroni con cui si è tentato di rilevare le impronte digitali ai bambini Rom, già censurate dal Parlamento europeo con una Risoluzione in cui si chiede senza mezzi termini al Governo Berlusconi di eliminare questa norma chiaramente discriminatoria, altre due proposte del Governo italiano potrebbero finire sott'accusa a Bruxelles.

 
Si tratta di proposte di modifiche a norme già esistenti di attuazione delle direttive europee sulla libera circolazione delle persone (Decreto legislativo 30 del 2007 in attuazione della Direttiva 2004/38) e sul diritto al ricongiungimento familiare (Decreto legislativo n. 5 del 2007 in attuazione della Direttiva 2003/86) che secondo l'eurodeputata Pd-Pse Maria Grazia Pagano "sono fortemente discriminatorie nei confronti dei cittadini stranieri, nonché contrarie allo spirito delle direttive europee e contrarie ai valori fondamentali su cui l'UE stessa si fonda".
 
La prima prevede l'esame del DNA per il ricongiungimento dei familiari, e quindi anche dei minori, di un immigrato che già risiede regolarmente sul territorio italiano.
 
La seconda prevede l'allontanamento urgente e per motivi di pubblica sicurezza di un cittadino comunitario 'colpevole' di non essersi iscritto all'anagrafe italiana nei termini previsti.
 
Pagano ha presentato ieri due interrogazioni scritte per portare all'attenzione della Commissione europea tali proposte che contrastano con il diritto comunitario e coi principi di equo trattamento e di non discriminazione, chiedendo una verifica della loro compatibilità con la normativa UE.
 
"Se non fossero scritte nero su bianco non ci si crederebbe" - è stata la prima reazione di Pagano, che a Strasburgo è entrata a far parte della Commissione 'Libertà civili, giustizia e affari interni'.
 
"Queste proposte la dicono lunga - afferma ancora l'esponente Pd-Pse - sul trattamento che il Governo Berlusconi intende riservare agli stranieri, siano essi comunitari che extra-comunitari. Il 'no pasaran' sembra essere lo slogan del ministro degli interni, Roberto Maroni. Il reato di immigrazione clandestina, così come la trovata delle impronte digitali dei bambini Rom, e le tante e sottili modifiche che si cercano ora di introdurre nella trasposizione di direttive europee, sono una cartina di tornasole dell'atteggiamento razzista di questo nuovo governo e del clima di diffidenza verso gli stranieri di cui i suoi ministri sono portatori".
 
"Mi auguro - conclude l'eurodeputata - che dall'Unione Europea arrivi forte un richiamo al rispetto dei valori di solidarietà, non discriminazione, libertà, sanciti dai Trattati e dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell'UE, che dovrebbero sempre ispirare l'azione dei governi dei Paesi membri".

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di Redazione
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