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Palestina, Palmieri: “Conflitto sepcchio contraddizioni società moderna, Napoli cerniera per la pace”


Palestina, Palmieri: “Conflitto sepcchio contraddizioni società moderna, Napoli cerniera per la pace”
20/12/2011, 17:12

“La nostra città, che ha ben incisi nello Statuto del suo Comune i valori dell’uguaglianza, della libertà e della solidarietà, e che si candida a consolidare quel ruolo di città d’Europa e del Mediterraneo, ha tutte le carte in regola per contribuire al superamento del conflitto israelo-palestinese, un conflitto che sembra assumere in sé tutte le contraddizioni della società moderna”.

Così, nel corso del suo intervento nell’aula del Consiglio comunale di Napoli, Domenico Palmieri, capogruppo di Liberi per il Sud, per il quale “Napoli che, grazie alla sua particolare posizione geografica, è stata da sempre una città cerniera di cittadinanze, può e deve promuovere tutte le iniziative utili, interne e internazionali, a radicare con sempre maggiore forza la cultura del dialogo tra i popoli. Ed è questo un ruolo che, anche in vista del prossimo Forum delle Culture, possiamo esprimere con forza e incisività”.

“Il sistema di cooperazione volto ad affermare la centralità degli enti locali nei processi di cooperazione nell’area mediterranea, approvato in termini di ordine del giorno il 22 settembre scorso, - ha aggiunto Palmieri - costituisce un’occasione importante per realizzare un’efficace azione di interlocuzione con e tra le diverse realtà locali, la Regione e lo Stato, per aggiungere un importante tassello all’azione di ricomposizione del conflitto arabo-israeliano: il riconoscimento del nostro Paese dello Stato della Palestina nei termini in cui attualmente si dibatte in sede Onu”.

“Trasformare, dunque, quell’ordine del giorno approvato in Consiglio comunale in atti e iniziative concrete – ha concluso Palmieri – non solo costituirebbe il segnale tangibile di una volontà politica complessiva, ma porrebbe Napoli, città multiculturale che vanta una tradizione di tolleranza senza pari, al centro di quel Mediterraneo di cui può diventare davvero capitale”.

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di Redazione
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