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Palmieri, Nuovo P.S.I.: "Maggio monumenti andava rimandato"

Cumuli di rifiuti in città per l'evento napoletano

Palmieri, Nuovo P.S.I.: 'Maggio monumenti andava rimandato'
29/04/2011, 11:04

“Mai come questa volta l’amministrazione comunale ha finito con lo svilire le grandi potenzialità del Maggio dei Monumenti, utilizzando un contenitore già praticamente consunto ad uso e consumo dei soliti noti, escludendo tanti, tantissimi eccellenti operatori culturali rei di non essere allineati e frequentatori dei salotti radical chic tanto cari a chi in tutti questi anni ha sgovernato Napoli”.
Così il capogruppo del Nuovo Psi del Consiglio Comunale di Napoli, Domenico Palmieri, che aggiunge:
“Questa edizione che in piena emergenza rifiuti si svolgerà sotto le insegne di uno slogan che la dice tutta, ‘Napoli ti abbraccia’, continua insomma a non essere né carne né pesce, né polo di attrazione internazionale, né momento di coinvolgimento dei cittadini e di quell’associazionismo di base preziosissimo per il recupero del territorio ma continuamente ignorato”.
“Piuttosto che lagnarsi della disponibilità di soli 480mila euro, che pochi non sono,  - ha affermato Palmieri - l’assessore ai Grandi Eventi molto meglio avrebbe fatto a muoversi per tempo e a sfruttare finanziariamente tutte le potenzialità che il marchio Napoli e quello dell’evento stesso offrono in termini di sponsorizzazioni e merchandising, come fanno a Roma, Firenze o Venezia, liberando così risorse magari utili a far partire la raccolta differenziata porta a porta”.
“Non scommettiamo - ha aggiunto Palmieri - sui presunti benefici di questa ennesima edizione del Maggio dei Monumenti poiché le premesse sono quelle che sono e la prospettiva è quella di attirare turisti che si fanno fotografare sorridenti vicino ai cumuli di rifiuti al pari di quelli che nel dopoguerra buttavano mezzo dollaro a mare per farselo ripescare dagli scugnizzi. Ci chiediamo, però, anche a fronte delle tante emergenze in città che pure richiedono risorse, se non fosse stato meglio optare per un rinvio al prossimo e miglior anno di un Maggio dei Monumenti che mai come questa volta rischia di subire la stessa sorte di Galassia Gutenberg”.

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di Redazione
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