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Palmieri: “Ritorno al passato, Delibera fa acuqa da tutte le parti”


Palmieri: “Ritorno al passato, Delibera fa acuqa da tutte le parti”
27/10/2011, 17:10

“La delibera sull’acqua bene comune muove molto poco o, peggio, soffoca alcune opportunità prima possibili”.

Lo afferma il consigliere comunale, Domenico Palmieri, capogruppo di Liberi per il Sud del Consiglio Comunale di Napoli, per il quale, “non è vero, intanto, che questa operazione non ha costi. I costi, tra le spese notarili, di liquidazione della vecchia società, di consulenza e quant’altro, ci sono. Saranno pure impliciti, perché se li carica la vecchia Arin, ma ci sono. E delle due l’una: o verranno spalmati sulle bollette degli utenti o andranno ad abbassare la qualità del servizio”.

“Ma non è tutto. Se l’Arin spa, che ha comunque come socio unico un soggetto pubblico, il Comune di Napoli, ed è l’unica partecipata ad aver prodotto un attivo di bilancio (circa 2 milioni di euro utilizzati però per pagare i debiti fuori bilancio dell’amministrazione) poteva prima produrre utili che potevano servire a tappare le falle di una rete che disperde più del 40% della propria risorsa idrica o per investimenti tecnologici, - prosegue Palmieri - adesso con questa trasformazione non lo consentirà più. E sarà dunque interessante vedere ora in quale salvadanaio l’amministrazione andrà a recuperare le risorse necessarie agli adeguamenti della rete idrica, alle urgenze e per coprirne le possibili passività derivanti da un sistema che già nel passato, con la vecchia Aman, ha dimostrato assoluta inefficacia”.

“A questo punto, la domanda è d’obbligo: fino a che punto questa delibera preserva il bene comune?. E’ un provvedimento che fa acqua da tutte le parti o è una cambiale sbiadita sottoscritta con quei comitati-elettori che d’altro canto non si è riusciti ad compiacere sulla questione della colmata di Bagnoli?”, si chiede in conclusione Palmieri

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di Redazione
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