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Preoccupazione per le sue gravi condizioni di salute

Pannella continua lo sciopero e parla a Radio Radicale


Pannella continua lo sciopero e parla a Radio Radicale
17/12/2012, 11:23

ROMA - E' fermo nella decisione di continuare la sua costante battaglia Marco Pannella, che dalla mezzanotte del 10 dicembre ha iniziato lo sciopero della sete per ottenere l'amnistia e il diritto di voto dei detenuti. Stamane, durante la trasmissione con Massimo Bordin a "Radio Radicale", Pannella ha spiegato le motivazioni che hanno spinto a portare avanti questa sua forma di protesta non violenta: “L'obiettivo è quello di ottenere che lo Stato italiano interrompa la flagranza tecnicamente criminale in termini di diritto internazionale e della "ex" Costituzione italiana. Mentre continuano ad arrivare conferme dalla giurisdizione europea, abbiamo fornito lo strumento perché questo possa accadere formalmente in dieci giorni. Come episodio enorme, storico, dopo 30 anni di tradimento ed illegalità”.
Queste le parole di Pannella, ricordando che il sotto il proclama
“Amnistia, Giustizia e Libertà", nel 2005 e nel 2012, molti furono coloro i quali scesero in piazza e per manifestare, sostenuti dal comitato promotore formato da nomi eccellenti come Giorgio Napolitano, Francesco Cossiga, Rita Levi Montalcini, Don Antonio Mazzi, Giulio Andreotti, Emilio Colombo. Intanto, a  causa delle complicazioni di salute, il leader radicale ha accettato, nei giorni scorsi, il ricoverato in ospedale. Nonostante ciò, le sue condizioni destano preoccupazioni, come conferma il bollettino diffuso dal collegio dei medici . L’ottantaduenne leader del partito radicale sta compromettendo la funzionalità renale e, se continua così, i medici hanno previsto poche ore di vita, come ha dichiarato preoccupata Rita Bernardini. Intanto, Pannella non vuole cedere, e conclude ai microfoni di “Radio radicale” : “Continuo assolutamente nello sciopero totale di fame e della sete, vedremo se arriveranno nomi vitali come nel 1976, perché quelli urgono”.

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di Rosa Alvino
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