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Paolo Romano apre la crisi nel PDL? No, è solo un confronto


Paolo Romano apre la crisi nel PDL? No, è solo un confronto
23/11/2011, 18:11

La storia è durata due giorni ma pare abbia trovato un esito da favola. Il presidente del Consiglio Regionale della Campania, Paolo Romano, ha rilasciato una nota alle agenzie di stampa dove, nonostante le 110.000 tessere accumulate nella breve campagna di qualche settimana fa, ha espresso la necessità di aprire all’interno del PDL una riflessione che l’avrebbe portato a scelte politiche difficili. Tutti gli addetti ai lavori, giornalisti e osservatori politici hanno iniziato una sorta di totopartito per capire dove si stesse collocando la più alta espressione dell’assise regionale. Nulla di tutto ciò e l’equivoco è stato subito risolto dopo appena un giorno. Paolo Romano ha dichiarato di aver posto “una questione di contenuti e non di collocazione, indirizzandola ad un partito di maggioranza che ha il dovere di interpretare compiutamente l'impegno dei suoi consiglieri regionali per dare il necessario impulso al governo regionale rispetto ad una crisi pesantissima che richiede la massima concretezza". Sbrigliata la matassa, si è dato vita ad un gioco delle parti ed il PDL in consiglio regionale ha accolto l’invito di Romano e con una nota dell’ultima ora ha dichiarato che “lavorera' per garantire insieme al Presidente del Consiglio Regionale Paolo Romano la valorizzazione delle esperienze territoriali. E' tempo che emerga una classe dirigente sobria e produttiva che sappia cogliere i tempi che la comunità campana sta vivendo, una classe dirigente legata al territorio capace di interpretarne i bisogni. Un’ esigenza che tutti i consiglieri regionali, appartenenti ai diversi schieramenti hanno colto come dimostra il lavoro straordinario che si è messo in campo per arrivare in dieci giorni all'approvazione di un testo unificato sul turismo, alle iniziative legislative prodotte per una nuova legge sull'artigianato o quelle proposte per arrivare a una nuova legge sullo sviluppo”. Per chi pensava ad un nuovo affiliato all’UDC nel casertano si è dovuto ricredere. Paolo Romano non rinnega le sue origini, anzi, si è dimostrato preoccupato per il futuro del partito. Una critica costruttiva e non distruttiva, così come sperava qualcuno da Palazzo Santa Lucia.

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di Livio Varriale
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