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Paolo Romano: “Sarebbe un errore gravissimo sottovalutare il dato sull’astensionismo"


Paolo Romano: “Sarebbe un errore gravissimo sottovalutare il dato sull’astensionismo'
09/05/2012, 15:05

“Sarebbe un errore gravissimo sottovalutare il dato sull’astensionismo: se ieri si fossero tenute le elezioni politiche anziché le amministrative che, come è noto, vedono sul territorio tantissimi candidati contattare direttamente gli elettori, avremmo assistito con tutta probabilità ad una vera e propria fuga di massa dalle urne”.

Così, commentando i dati elettorali delle Amministrative 2012, il Presidente del Consiglio regionale della Campania, Paolo Romano, per il quale “col non voto di ieri è stato suonato l’ultimo campanello d’allarme e sarebbe davvero un suicidio politico non coglierne la portata”.

“I cittadini - avverte il Presidente Romano - si fidano sempre meno della politica e dei partiti e chiedono non più un semplice segnale ma fatti concreti. Chiedono una drastica riduzione, se non la cancellazione, del finanziamento pubblico ai partiti e chiedono con forza di poter scegliere in prima persona il candidato dal quale farsi rappresentare in Parlamento. I cittadini pretendono, e fanno bene, serietà e partecipazione e le forze politiche hanno il dovere di realizzare immediatamente queste riforme”.

In riferimento, poi, all’esito ‘politico’ della tornata amministrativa e con particolare riguardo al risultato conseguito dal Pdl, il Presidente del Consiglio regionale, rimarca come “se nel Paese, il partito che fino a qualche mese fa ha governato ha pagato per intero il prezzo del ritardo col quale era necessario dare risposte alle istanze degli elettori, in Campania questo costo è stato più contenuto, ma non per questo poco significativo e laddove, come nel Casertano ed in particolare ad Aversa, si è avuta la capacità di fare davvero politica al fianco dei cittadini, i risultati lusinghieri non sono mancati”.

“Segno questo - ha concluso il presidente Romano – che la possibilità di recuperare c’è tutta e che è necessario ripartire da un esame di coscienza, dall’analisi degli errori ai quali porre subito rimedio, guardando davvero ai bisogni reali dei territori, andando al di là del poco utile orticello”.


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di Redazione
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