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PDL: pagina avvilente per la storia italiana. Lega:è giusto

Papa: il GIP dispone custodia a Poggioreale


Papa: il GIP dispone custodia a Poggioreale
20/07/2011, 20:07

Il deputato Alfonso Papa si sta dirigendo in carcere accompagnato dal proprio legale, avvocato Giuseppe D' Alise che ha definito inusuale il voto a favore dell’arresto del suo assistito perché una decisione così non veniva presa da trent’anni. Lo ha detto lo stesso legale, che ha precisato di non sapere ancora quale struttura sceglierà Papa per costituirsi.
“La votazione appena conclusa sull'autorizzazione all'arresto dell'onorevole Papa è una pagina politica avvilente, una delle più sconfortanti che la politica italiana abbia scritto in questi anni", ha detto il portavoce del PdL, Daniele Capezzone. "E non solo per l'illusione (il 1992-93 non ha insegnato nulla, ad alcuni) che, cedendo e arretrando, le ondate si fermino. Ma soprattutto - ha osservato Capezzone - per una ragione più di fondo: in generale, il carcere preventivo è un orrore per tutti, deputati o no, persone note o no. E il fatto che già vi siano decine di migliaia di cittadini in carcere preventivo, in attesa di giudizio, non giustifica proprio nulla: ogni volta che qualcuno viene messo in carcere prima del processo (a meno di casi di evidentissima pericolosità sociale), ad un orrore già esistente per altri si aggiunge un ulteriore orrore. Lo dico con vero e profondo rispetto per la magistratura, per tutti i magistrati: e infatti il problema, dal mio punto di vista, non è l'una o l'altra indagine, l'una o l'altra richiesta, fondata o no che sia, ma la 'naturalezza' con cui tutti, in Italia, abbiamo accettato l'idea che si vada in carcere prima di essere processati. Mi auguro - ha concluso Capezzone - che le Camere trovino la forza di modificare quanto prima le norme sulla carcerazione preventiva, fonte solo di ferita per il diritto e per tanti cittadini, noti o meno noti che siano".
"Quella su Papa è una decisione giusta, sono molto contento, è quello che vogliono i cittadini, cioé vedere ripristinati i principi di eguaglianza e legalità. Berlusconi ne esce ridimensionato: è l'inizio di una nuova politica". Lo ha detto il sindaco di Treviso e segretario veneto della Lega, Gian Paolo Gobbo alla Zanzara su Radio 24. "La questione morale riguarda soprattutto il PdL - ha continuato il sindaco a Radio 24 - basta vedere i procedimenti in corso in casa PdL. Adesso noi puntiamo al federalismo, ma dopo, Berlusconi, lo buttiamo a mare. Credo se ne sia accorto lui per primo".

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di Rossella Marino
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