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Ma i colleghi daranno un via libera immediato?

Parlamento: rischio dimissioni di massa per conservare i vitalizi


Parlamento: rischio dimissioni di massa per conservare i vitalizi
01/12/2011, 09:12

ROMA - C'è una voce che si diffonde nei corridoi di Montecitorio e di Palazzo Madama e che prende sempre più consistenza. Riguarda un gruppo di parlamentari, circa 350, che sono alla loro prima legislatura. E che rischiano di essere "colpiti" dalle nuove norme sui vitalizi che si sono messe a punto. In particolare quella che prevede che il vitalizio si può prendere solo dopo i 65 anni. La maggior parte di questi "novizi" sono giovani o relativamente giovani e non hanno intenzione di aspettare tanto tempo.
E quindi da qui l'idea, rilanciata ieri da Sky Tg, di dimissioni di massa di questi circa 350 "peones", da fare entro la fine del 2011. SI verserebbero i contributi fino a raggiungere i 4 anni sei mesi ed un giorno e si potrebbe godere del vitalizio sin dai 50 anni. Inoltre il vitalizio verrebbe calcolato secondo il vecchio sistema e non secondo il nuovo, meno remunerativo.
L'unico ostacolo rimane la procedura prevista dai regolamenti. Infatti, in caso di dimissioni, la richiesta prima va affrontata in Commissione e poi va votata dall'Aula parlamentare a cui appartiene il dimissionario. E va fatta singolarmente per ciascuno dei parlamentari. Saranno disposti i parlamentari ad attirarsi l'ira della gente, in questo momento di odio per i politici, dando il via libera all'ennesimo ceffone verso la povera gente?

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di Antonio Rispoli
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