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Iniziativa che coinvolge semplici cittadini e nomi famosi

Parte la campagna dei "nastrini arancioni" contro il governo


Parte la campagna dei 'nastrini arancioni' contro il governo
11/10/2011, 09:10

ROMA - Una nuova iniziativa contro il governo scatta in questi giorni. Si tratta di indossare un nastrino arancione: messo al bavero della giacca, sulla borsa o magari indossato come braccialetto, E' un nastrino che dovrebbe significare semplicemente: "Non condivido l'operato del governo Berlusconi, voglio che si dimetta". L'iniziativa, secondo i promotori, prende come riferimento le vittorie di Luigi de Magistris a Napoli e quella di Giuliano Pisapia a Milano la scorsa estate. Una vittoria che è partita dal basso, dal contatto continuo che questi personaggi hanno avuto con la popolazione.
Ma chi sono i promotori di questa iniziativa? C'è un lungo elenco, che comprende molte persone, tra cui alcuni personaggi famosi come gli scrittori Barbara Alberti, Massimo Carlotto, Dacia Maraini, Antonio Pennacchi, il premio Nobel Dario Fo insieme a Franca Rame, la grecista Eva Cantarella, l'attrice Giuliana de Sio e la sorella Teresa, Massimo Ghini, Silvio Muccino e Neri Marcorè, per restare al cinema, Paolo Rossi per il teatro, l'astronauta Umberto Guidoni, il filosofo Giulio Giorello, don Gino Rigoldi, e i cantanti Fiorella Mannoia, Daniele Silvestri, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, con la moglie Daria Colombo.
Ma già si addensano sospetti. Per esempio molti legano questa iniziativa alle voci, sempre più insistenti, di un passaggio di De Magistris dalla politica locale come sindaco di Napoli alla politica nazionale con un movimento autonomo (di cui si saprebbe già il nome: "L'Italia è tua", a similitudine del nome "Napoli è tua" con cui ha vinto le elezioni a Napoli) ma senza la ingombrante presenza di Antonio Di Pietro e dell'Idv.

(Nella foto sostenitori di Pisapia durante la campagna elettorale)

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di Antonio Rispoli
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