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Dopo lo scandalo Lega e Margherita si corre ai ripari

Partiti: domani le prime norme. Parola d’ordine: Trasparenza

“Approvare le nuove regole prima delle Amministrative”

Partiti: domani le prime norme. Parola d’ordine: Trasparenza
10/04/2012, 14:04

ROMA – Dopo lo scandalo in casa Lega, preceduto da quello targato ex Margherita, tutti vogliono correre ai ripari. E vogliono farlo in tempi brevi. Regolamentare i partiti, nel loro funzionamento e nei loro finanziamenti, per garantire “trasparenza”: questa sembra essere la parola d’ordine, e questo il pensiero che, anche durante le festività pasquali, ha tenuto occupata la mente dei principali leader politici.
Tutto è iniziato con un giro di telefonate tra il segretario del Pdl, Angelino Alfano, quello del Pd, Pierluigi Bersani, e il leader dell’Udc, Pierferdinando Casini (più comunemente ribattezzati “ABC”): da quella chiacchierata telefonica, la decisione, unanime, di far predisporre, nel giro di quarantotto ore, “alcune prime norme urgenti per il controllo e la trasparenza del finanziamento ai partiti”. E’ così che domani dovrebbero fare la loro comparsa una serie di proposte riguardanti la riforma dei partiti, in particolar modo sulla trasparenza dei bilanci. Le norme verranno poi presentate giovedì alle altre forze parlamentari per una comune valutazione. Negli stessi giorni si verificherà il percorso di approvazione più efficace e rapido.
L’ipotesi è quella di un provvedimento snello, comprendente non più di quattro - cinque punti, che dovrebbero bastare a dare alla gente un segnale preciso. Con le amministrative alle porte e l’anti casta politica sempre in agguato, meglio dare una risposta concreta e immediata. Stavolta, insomma, pare si voglia fare sul serio.
Le norme al vaglio degli addetti ai lavori dovrebbero rispecchiare le proposte già emerse nei giorni scorsi: certificazione dei bilanci, controllo su di essi da parte della Corte dei Conti, obbligo della pubblicazione su Internet dei resoconti finanziari dei partiti, abbassamento (probabilmente fino a 5mila euro) della soglia per le donazioni anonime alle formazioni politiche. Infine, sanzioni crescenti per i partiti che non rispetteranno i criteri indicati dalla legge.
Pronto a collaborare anche Antonio Di Pietro: “L’Italia dei Valori, che sta già avviando la raccolta delle firme per i referendum e la legge d’iniziativa popolare per l’abrogazione dei rimborsi elettorali, è pronta a dare il proprio contributo e appoggio ad ogni iniziativa che vada sostanzialmente nella stessa direzione”. “Non c’è tempo da perdere - afferma il leader dell’Italia dei Valori - per questo siamo disponibili anche ad una soluzione immediata”. La questione dei finanziamenti pubblici ai partiti è riesplosa, diventando di estrema attualità nel nostro Paese, per i vari scandali politico-giudiziari che hanno coinvolto partiti e politici di rilievo nazionale: l’auspicio è che questa volta, al di là delle parole, si voglia fare veramente sul serio.

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di Antonio Formisano
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