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"Silvio devi mettere a posto Miccichè"

Partito del Sud: lo sfogo di Tremonti


Partito del Sud: lo sfogo di Tremonti
29/07/2009, 10:07

E' un Tremonti furente quello che viaggia con Berlusconi, Bossi, Calderoli, Brambilla e altri Ministri sull'aereo di stato diretto a Roma. Lo sfogo che il ministro dell'economia non riesce proprio a trattenere è rivolto contro il sempre più scomodo Gianfranco Miccichè:"Adesso basta. Spetta a te, Silvio, rimetterlo al suo posto. Io non ci sto a essere insultato in questo modo, non ci sto a passare per quello che strangola i meridionali. Farlo ministro del Sud poi... ma a chi è venuta l'idea?". Prima ancora che Berlusconi possa ribattere, Tremonti continua stizzito: "Io ti do la massima disponibilità a fare tutto quello di cui c'è bisogno, ma non possiamo non tener conto di quello che è già stato fatto e non è poco. E poi, presidente, abbiamo la terribile esigenza di ridurre il debito pubblico".

Ad ascoltare la discussione c'è anche uno stranamente moderato Bossi il quale, in riferimento agli ultimi temibili vespri siculi e alla  potenziale nascita del Partito del Sud, si esprime con un fin troppo pacato:"Se i fondi vengono spesi per delle opere concrete e non regalati a pioggia per noi va bene". Quasi si sente la mancanza dei rochi e virulenti comizi del leader del Carroccio. Poi però spunta l'altro caso bollente dell'esame di dialetto regionale che, proprio Bossi, vorrebbe imporre ai docenti del sud che insegnano al nord e, per buona pace di tutti i meridionali, la lega torna quella di sempre, quella che c'è l'ha duro; quella che piace ad oltre 3 milioni di zoticon...ehm di persone.

Tornando alla questione "sudista", comunque, c'è da aggiungere che il Premier è apparso visibilmente preoccupato per la frattura interna al Pdl. Una frattura che da piccola crepa sta diventando voragine. Considerando che assistere ad un Berlusconi preoccupato per la sua maggioranza è raro come vederlo vergognato per le sue oramai stranote frequentazioni exstraconiugali, ci viene sul serio da pensare che, il Partito del Sud, è molto più che una semplice minaccia. A confermarlo è anche colui il quale, negli ultimi tempi, si è presentato come il rivale maximum di "Tvemonti".

Il Ministro Fitto,
riguardo la necessità di monitorare con maggiore efficacia i fondi destinati al sud ha infatti affermato che si tratta di: "Un ginepraio pazzesco in cui nessuno ha idea di quanti soldi siano già stati stanziati" e che, per rendere le affermazioni di Tremonti e il piano di governo credibili occorre: "Un monitoraggio serio". Sintomatica la sua frecciatina finale rivolta al Ministro Dell'Economia:"Ma noi  non siamo mica l'Aspen, siamo il governo del paese". Più che mettere a posto Miccichè, probabilmente, sarebbe opportunto mettere a posto, una buona volta, l'intero sistema di amministrazione del Sud, combattere realmente le organizzazioni criminali ed evitare, per sempre, costruzioni come quella dell'ospedale di Agrigento ("Più sabbia che cemento", hanno commentato gli inquirenti). Sarebbe poi meraviglioso se, in questo decreto anti-crisi, ci fosse qualche provvedimento anti-ladri che, probabilmente, equivarebbe però ad un provvedimento anti-politici.

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di Germano Milite
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