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Pasquino: "si al grande fratello elettronico nei quartieri"


Pasquino: 'si al grande fratello elettronico nei quartieri'
15/04/2011, 15:04

L’occhio del Grande Fratello come sentinella nei quartieri attanagliati dalla morsa della camorra e della mala vita. Un capillare sistema di videosorveglianza a tutela della sicurezza dei cittadini di Napoli e dei numerosi turisti che affollano la città. È la proposta del candidato sindaco del Terzo Polo a Napoli Raimondo Pasquino, che mette la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini ai primi posti del suo programma elettorale.

Estendere in tutta la città, a partire dai quartieri più a rischio, un sistema di video sorveglianza da realizzare d’intersa con il Ministero dell’Interno. Rafforzare contestualmente, per ciascuna municipalità, la presenza massiccia e giornaliera delle volanti, coordinando nell’ambito del Comitato provinciale di sicurezza, le varie forze dell’ordine e il corpo dei vigili urbani. Istituire, inoltre, per almeno 12 ore pattuglie a piedi di poliziotti e carabinieri nei vari quartieri.



Il modello proposto da Pasquino non è astratto ma si ispira a grandi capitali europee che lo stanno già sperimentando.

Nel Regno Unito già dal 1996 quasi tutte le principali città hanno un CCTV system, un sistema di videosorveglianza. Dal 1996 al 2006 sono stati spesi 500 milioni di sterline per istallare, si dice, 4 milioni di videocamere in tutta la nazione, di cui 1 milione solo a Londra. Videocamere nelle arterie centrali e in periferia, sui trasporti pubblici e davanti agli edifici pubblici, nelle piazze principali, si calcola che a Londra una persona possa venir ripresa 300 volte in un giorno.

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di Redazione
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