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La palla passa a Napolitano

Passa la fiducia, Berlusconi "la maggioranza c'è"


Passa la fiducia, Berlusconi 'la maggioranza c'è'
24/05/2011, 20:05

ROMA - Non che ci fosse una particolare attesa, dato che era presente in aula il governo quasi al completo a garantire la maggioranza. E così alla fine la fiducia che il governo aveva chiesto per azzerare le discussioni sul decreto legge cosiddetto "Omnibus", è passata con 313 voti favorevoli, 291 contrari e 2 astenuti. Ora la palla passa al Presidente della Repubblica che deve decidere quando promulgarlo (anche se non oltre il 30 maggio, altrimenti il decreto decade).
Tra le norme contenute nel provvedimento, c'è un aumento delle accise sulla benzina, scelta fatta per finanziare il Fondo unico per lo Spettacolo (Fus), quasi azzerato nell'ultima Finanziaria dell'anno scorso. Ma anche la moratoria sulla costruzione delle centrali nucleari, norma che tutti i giornali e i TG fanno passare falsamente come norma sufficiente ad azzerare il referendum sul nucleare. Invece è necessario comunque attendere la decisione della Corte di Cassazione che, se non verrà stravolta la giurisprudenza in vigore da 35 anni, sarà quella di fare i referendum.

"E' la conferma che c'è una maggioranza" Così il premier Silvio Berlusconi risponde ai cronisti alla Camera che gli chiedono un commento al voto di fiducia di oggi sul dl omnibus. Una maggioranza "con la quale - prosegue il premier - si può lavorare e attuare quel piano importante di riforme che finora, dati i contrasti e i veti dentro la maggioranza, non avevamo potuto realizzare". Di questo si parlerà all'ufficio di presidenza del Pdl di domani che si riunirà "per prendere atto che c'è questa maggioranza e per confermare il programma di governo per i prossimi due anni".Quanto ai presunti contatti tra Lega e Pd per una riforma della legge elettorale, il premier replica solamente: ''Non ne so nulla''. Berlusconi avrebbe anche commentato la vicenda del decentramento dei ministeri al Nord, con chi ha avuto modo di incontrarlo nella sala del governo a Montecitorio dopo il voto di fiducia. Come al solito i giornali ne approfittano per alimentare plemiche strumentali. Non è stato deciso nulla, stiamo ragionando, avrebbe detto Berlusconi, secondo quanto riferiscono fonti parlamentari della maggioranza. Il premier sarebbe tornato a parlare anche del lodo Mondadori lamentandosi degli attacchi patrimoniali contro le sue aziende. A Berlusconi, poi, non è affatto piaciuto l'atteggiamento dell'Agcom che ieri ha multato il tg1 e le reti Mediaset per le interviste rilasciate nei giorni scorsi.Non mi vogliono far parlare, si sarebbe lamentato in aula, alla camera, con alcuni deputati del Pdl mentre erano in corso le votazioni sulla fiducia.

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di Antonio Rispoli
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