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Ultimo passaggio al Senato per approvazione definitiva

Passato alla Camera il ddl sulla sicurezza


Passato alla Camera il ddl sulla sicurezza
01/07/2009, 16:07

Tre letture, una modifica da Montecitorio, 254 si, 205 no e 25 astenuti: sono questi i numeri del nuovo, discutissimo ddl sulla sicurezza. Ultima tappa per l'approvazione è il Senato. Se dovesse passare anche li, il ddl sarebbe finalmente approvato. All'interno del disegno di legge trovano spazio la Robin tax al 6,5% e  l'aumento del fondo per la social card con i proventi delle multe dell'Antitrust.
Negli intenti del decreto, quelli di favorire la crescita della piccola e media impresa attraverso agevolazioni fiscali, finanziarie e amministrative; travalicando i tradizionali (e macchinosi) vincoli distrettuali. Il tema più delicato presentato è però senza ombra di dubbio quello riguardante l'avvio del nucleare. Se la legge passerà, entro sei mesi dalla sua approvazione, il governo potrà varare diversi decreti delegati per stabilire i criteri che permetteranno la localizzazione dei siti dove costruire le centrali nucleri e di quelli dove provvedere allo stoccaggio dei rifiuti radioattivi.
Prevista, inoltre, un' Agenzia nazionale per la sicurezza nucleare, composta dal presidente e da quattro membri, nominati dal Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio. L'italia pare dunque arrivare, con tanti anni di ritardo e poche motivazioni logiche, all'utilizzo concreto e diffuso del nucleare come fonte d'energia alternativa e, a quanto si dice, più economica. Incoraggianti, però, sembrano i provvedimenti di ordine economico intesi a favorire lo sviluppo della piccola-medio impresa italiana.

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di Germano Milite
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