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"Speriamo in un cambio di segno nel 2012"

Passera:" L'Italia ce la può fare, meglio di altri "

Condizioni favorevoli per la crescita del paese

Passera:' L'Italia ce la può fare, meglio di altri '
22/04/2012, 17:04

MILANO - Segnali positivi sono  giunti dai vertici della politica intervenuti al Salone del Mobile. All’evento non solo, il premier Mario  Monti, ma anche il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, ha approfittato,  dello splendido successo riscontrato alla fiera,  per richiamare l’attenzione sugli altrettanti progressi che sta facendo l’Italia  sul piano economico.” Questo salone dimostra che l'Italia non solo ce la può fare, ma ce la può fare alla grande e meglio di altri”. Così è intervenuto il ministro che,  durante un giro tra gli stand di FieraMilano, ha sottolineato come l’eccellenza e il successo, che l’Italia riscuote nel settore dell’arredo (soprattutto nel campo delle esposizioni), “dimostra che la globalizzazione è un'opportunità per un Paese come l'Italia, dove si mettono insieme competenze, conoscenze, mestieri tradizionali, innovazione, capacità di andare sui mercati esteri”.
Passera ha poi proseguito: “Speriamo in un cambio di segno del 2012, Le iniziative che sta portando avanti il governo fanno ben sperare che nel corso dell'anno si possa cambiare . Si stanno creando tutte le condizioni per far sì che il Paese possa rimettersi a crescere, facendo e accelerando sia riforme sia l'afflusso di risorse”.
 «Dopo mesi oggettivamente difficili - aggiunge Passera - iniziano a vedersi alcuni segnali di positività e di crescita anche sul credito», e interrogato circa le polemiche sorte sulle difficoltà dell’accesso ai capitali e sui ritardi nei pagamenti dei debiti della Pubblica Amministrazione , lamentate dalle aziende, il Ministro si è così espresso : “Credo che ci sia la disponibilità e l'impegno da parte del governo a creare i presupposti per il pagamento dello scaduto, che sono la certificazione dei debiti e la garanzia di questi crediti - sottolinea Passera -  Noi in particolare come fondo di garanzia ci metteremo tutto ciò che serve. Ci vuole un grande contributo che parta dal mondo delle banche e nell'immediato non è possibile creare nuovo debito per pagare quel debito ma bisognerà anticipare e renderlo liquido”.
Circa le disponibilità a favore della crescita, Passera ha informato che “Tra infrastrutture, lavori, investimenti a favore delle aziende che investono  recupero dello scaduto, stiamo parlando di oltre 100 miliardi di interventi anche nel breve medio periodo”, mentre su quelle a favore della revisione della spesa prosegue : “chiaro che ci sono resistenze ma sulla cosiddetta "Spending Review" ho la sensazione che ci sia grande disponibilità, grande voglia. I cittadini chiedono cose concrete molto forti che compensino i sacrifici che bisogna tutti insieme fare per portare il Paese al di là del guado». Sulla revisione della spesa, prosegue Passera, «vedo che molte idee stanno venendo fuori: è chiaro che ci sono resistenze, bisogna dire dei no, bisogna dire dei non più e che d'ora in avanti è un'altra cosa. Noi ci mettiamo la nostra parte con la possibilità di versare questi recuperi al cittadino. Spending review vuol dire riduzione ma anche aumento, in certi campi che fanno futuro, innovazione, ricerca, accompagnamento delle aziende e sostegno alle esportazioni. Non voglio entrare nel merito di singole misure ma lo spazio per ridurre i costi c'è: per esempio regioni meno efficienti di altre si allineino ai migliori performer, ad esempio in campo sanitario». Oppure, secondo il ministro, si potrebbe «andare a recuperare e mettere in comune gli investimenti nel campo dell'informatica» o ancora razionalizzare «investimenti duplicati o triplicati». In ogni caso, secondo Passera, «dobbiamo sapere che non ci sarebbe nessuna forma di crescita senza il controllo dei conti», come sottolineato anche ieri dal premier Mario Monti, anche per Passera «non c'è alternativa se non demagogica al rigore”.

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di Alessia Tritone
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