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Passera: "Ridurre le tasse per chi le paga"

Dura la lotta contro l'evasione fiscale

Passera: 'Ridurre le tasse per chi le paga'
07/10/2012, 10:30

ASSISI - “Dobbiamo pensare di ridurre la pressione fiscale per chi le tasse le paga.” Queste le parole del Ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, durante il suo intervento ad Assisi per i dialoghi tra credenti e non credenti organizzati dal Cortile dei Gentili.

La lotta all’evasione fiscale è, secondo Passera, il mezzo principale per ridurre la pressione fiscale: “Una delle conseguenze dell’evasione fiscale è che il livello di imposizione fiscale, dove le tasse si riesce a farle pagare, è molto elevato. E allora, la lotta all’evasione deve essere lo strumento per ridurre la pressione fiscale, garantendo l’impegno che ci siamo presi a livello internazionale di tenere i nostri conti sotto controllo. La riduzione del peso fiscale su famiglie, lavoro, imprese va presa in considerazione, anche per favorire la creazione di nuovo sviluppo.

Ricordando i rischi che l’Italia ha corso, ha difeso il lavoro fatto dal Governo tecnico finora: “L’Italia ha reagito e si è salvata con le sue mani, lo ha fatto con riforme strutturali, mentre molti altri Paesi hanno tentato cose paragonabili senza riuscirci.”

Continua poi parlando della forza lavoro: “Il bene comune è soprattutto creare lavoro. Oggi, questo è il problema più profondo della nostra società. Dobbiamo misurarci su questo enorme disagio che va ben oltre la disoccupazione ufficiale e riguarda gli inoccupati, i sottoccupati, i cassintegrati cioè tutte quelle famiglie, tutte quelle comunità, che hanno timore per il futuro.”

Infine affronta il tema del Welfar: “Va modificato, va governato, va gestito. Ma guai a ridurlo. L’Italia all’interno dell’Europa ha uno dei modelli più forti e riusciti anche se con mille cose da aggiustare” e continua “Il Welfar è la conquista più differenziante dell’Europa rispetto a qualunque altri sistema mondiale. E noi dobbiamo essere orgogliosi di volere un sistema così organizzato, anche se per più aspetti a rischio e dunque da modificare.”

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di Claudia Annunziata
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