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Paternostro (PPI): “governo si ricordi di milioni di cittadini”


Paternostro (PPI): “governo si ricordi di milioni di cittadini”
21/04/2011, 17:04

Nel nostro Paese – ha dichiarato la Vicesegretaria del Partito Pensionati per l’Italia, Anna Paternostro – molto spesso l’assistenza verso i cittadini non autosufficienti o disabili gravi è lasciata al fai-da-te con oneri molti elevati per le famiglie. Una pensione media si aggira intorno a 700-800 euro al mese, cifra che non basta a pagare il lavoro della badante, a metterla in regola, darle vitto e alloggio e rispondere ai bisogni di base (mangiare, medicine, visite mediche, etc.), per questo molti sceglievano la strada del lavoro “nero”. Non è giusto far lavorare una persona senza regolarizzarla dal punto di vista lavorativo – ha continuato PATERNOSTRO – ma l’onere economico ricade sempre sui singoli cittadini già colpiti da malattie gravi o sui loro familiari (si pensi ai tanti pensionati al minimo che mai potrebbero permettersi una badante) che, per aiutare il congiunto malato, sono costretti, a volte, a indebitarsi, o altri, specialmente le donne, sono costrette a lasciare il proprio lavoro e a sacrificare se stesse e i propri figli per aiutare il genitore o il familiare malato gravemente. Le badanti – ha proseguito PATERNOSTRO – rappresentano una risposta alla scarsa assistenza che il cittadino riceve dallo Stato. Nelle case di riposo c’è la lista d’attesa, in altre la retta mensile è troppo alta, in altri casi, per il benessere psicologico dell’anziano, la soluzione migliore è rimanere nella propria casa e le ore di assistenza domiciliare fornita dai Comuni sono esigue rispetto alle esigenze di cura delle persone non autosufficienti, così l’unica soluzione è assumere una badante. Lo Stato permette di detrarre dall'imposta lorda il 19% delle spese sostenute per le badanti, fino ad un importo massimo di 2.100 euro l'anno (cumulabile con la detrazione per la colf), ma l’unica soluzione ragionevole che riuscirebbe a coniugare il giusto diritto dei lavoratori ad un lavoro in regola e il bisogno dell’assistenza dei tanti cittadini malati sarebbe quella di permettere una detrazione pari al 100% del costo annuo della badante. Solo così, forse, il lavoro “nero” non troverebbe più spazio – ha concluso PATERNOSTRO -, e sicuramente molte famiglie potrebbero tirare un sospiro di sollievo. A giudizio del PPI, i pensionati e i cittadini disabili non devono pagare per le lacune assistenziali degli enti preposti a fornire tale assistenza e non possono essere lasciati soli nel percorso di assistenza e cura.

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di Redazione
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