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Paternostro (PPI): “pensionati al limite della sopportazione”


Paternostro (PPI): “pensionati al limite della sopportazione”
11/07/2011, 18:07

La manovra finanziaria del Governo assomiglia sempre di più ad una soap opera – ha dichiarato la Vicesegretaria del Partito Pensionati per l’Italia, Anna Paternostro – ognuno ha qualcosa da dire, da criticare, anche all’interno della stessa maggioranza, ma è difficile, forse impossibile, trovare qualcuno che la condivida.
Le ipotesi che si stanno rincorrendo sul blocco della rivalutazione automatica delle pensioni, che fisserebbero a 2.400 euro lordi il taglio di ogni rivalutazione, sarebbero comunque fuori da ogni logica ed equità, per il semplice fatto che 2.400 euro lordi significa, in pratica, circa 1.900 euro netti, per i pensionati interessati.
La verità vera – ha proseguito PATERNOSTRO – è che si tratta, in questo caso, di pensioni medie, sostanzialmente modeste, che, sopratutto in una grande città, peggio ancora se si deve pagare l’affitto, è una pensione appena sufficiente ad arrivare alla fine del mese, ed anche con molti sacrifici.
Si può fare facile demagogia sulla pelle dei più poveri, si taglino veramente le pensioni d’oro, si incominci ad applicare i contributi di solidarietà, anche del 30-40%, su pensioni che raggiungono i 100mila euro l’anno e anche più.
Si abbia il coraggio di colpire il grande capitale – ha rimarcato PATERNOSTRO – gli evasori, si cancellino le auto blu e si cominci ad utilizzare il taxi per le centinaia di migliaia e forse più di appartenenti alle varie “caste”, piccole e grandi, di cui è ricco il nostro Paese.
Forse veramente si sta arrivando al limite della sopportazione: colpire sempre e comunque i pensionati, illudendosi di risolvere i problemi del Paese, oltre che ingenuo è anche accanimento inutile ed ingiusto. Si colpisce una categoria, come quella dei pensionati, che non ha forza per difendersi, che non può bloccare il Paese, che non può scioperare e, per età, acciacchi e malanni vari non è in grado di porre in essere quelle proteste eclatanti, a cui siamo abituati nella nostra bella Italia.
Alla vigilia di ogni campagna elettorale in tanti fanno promesse – ha osservato PATERNOSTRO – e si ricordano soprattutto dei pensionati, il giorno dopo ce se ne dimentica ed alla prima occasione li si pone nel mirino di tagli e penalizzazioni.
Continuare con queste incertezze quotidiane, con fibrillazioni continue ad ogni dichiarazione, ad ogni parola, fa male al Paese ed alla nostra economia – ha concluso PATERNOSTRO – e per evitare il peggio forse la soluzione meno drammatica sono lo scioglimento del Parlamento e nuove elezioni.

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di Redazione
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