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L'Anm: "Grave calunnia del premier"

Patto coi pm, Fini: "Berlusconi non conosce vergogna"

Il presidente della Camera: "Faccia i nomi dei giudici"

Patto coi pm, Fini: 'Berlusconi non conosce vergogna'
17/04/2011, 21:04

ROMA - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi attacca, il presidente della Camera Gianfranco Fini risponde. Un botta e risposta partorito dalle accuse che il Cavaliere ha lanciato negli ultimi giorni su un presunto patto segreto con l'obiettivo di impedire all'attuale governo l'approvazione della riforma della giustizia. Queste le parole pronunciate dal premier: “Abbiamo scoperto un patto: Fini garantiva che fino a quando i magistrati gli avessero assicurato protezione, mai nessuna riforma a loro invisa sarebbe passata dalla Camera”.
L'Anm, attraverso Giuseppe Cascini, replica durante il programma di Lucia Annunziata In mezz'ora: “Quando Berlusconi dice che l'Anm avrebbe firmato un accordo con Fini dice una bugia, una grave calunnia. Inviterei il presidente del Consiglioa fare nomi e a farci vedere il documento di cui parla”.
Per Cascini, la strategia attuata dal presidente del Consiglio è “una spirale che costringe il Paese ad avvitarsi senza sbocco, ladelegittimazione costante della magistratura non ha una via d'uscita possibile”.

sulla stessa scia le dichiarazioni del presidente della Camera Gianfranco Fini che lancia un guanto di sfida a Berlusconi: “Dica il nome del magistrato che glielo avrebbe detto e fornisca le prove a sostegno delle sue parole: se non risponderà, cosa di cui sono certo, gli italianiavranno la prova che non sa cosa significhi la parola'vergogna'”. Il leader di Futuro e Libertà ha poi aggiunto: “L'escalation di quotidiane menzogne di Berlusconi non è più tollerabile”.
Intanto, il presidente dell’Anm Luca Palamara spiega che all’origine degli attacchi del premier ci sono “due problemi: le amministrative e i processi giudiziari in corso”. E avverte che la delegittimazione quotidiana della magistratura può portare alla “messa in pericolo seria della democrazia”. Il leader dell’Idv Antonio Di Pietro annuncia “un esposto alla magistratura”, perché se il patto è vero sarebbe “un attentato ad organi costituzionali”. Oppure, conclude, “è l’ennesima, enorme, squallida calunnia”.

Non solo pm e nemici politici. Nella lista di Berlusconi ci sono i giornali e i programmi tv come Annozero e Ballaro', che lo "azzannano continuamente". Cosi' come l'opposizione che "cerca di dare una spallata al governo". Ma l'affondo piu' duro e' sempre per i Pubblici ministeri, in particolare quelli della procura di Milano: "Le accuse su cui si basano i miei processi e sostenute dalla cellula rossa dei pm sono assolutamente infondate, l'ho giurato sulla testa dei miei cinque figli e sui miei nipoti", e' l'attacco del Cavaliere che rilancia ancora una volta la riforma della giustizia insieme alla riforma della legge sulle intercettazioni ( bollate come "una cosa immonda e non degna di uno Stato libero").
L'affondo prosegue poi contro la Corte Costituzionale che "da organo di garanzia e' diventato un organo politico la cui maggioranza e' composta da giudici di sinistra" colpevoli di aver bocciato "il lodo Schifani, il lodo Alfano ed il legittimo impedimento" consentendo che il capo del governo "finisse in pasto ai Pm di sinistra". 
Berlusconi definisce "un errore" l'abrogazione dell'immunita' parlamentare, forse - dice -"il piu' grave errore commesso dalle precedenti maggioranze".  E ha  una certezza totale: "Il berlusconismo non e' al tramonto"

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di Davide Gambardella
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