Politica / Regione

Commenta Stampa

Patto di stabilità: Valiante, tenere conto della crisi


Patto di stabilità: Valiante, tenere conto della crisi
09/04/2010, 18:04


NAPOLI - “Agli onorevoli Cicchitto, Gasparri, Cosentino e a tutti quelli che nel Pdl, in queste ore, alzano polveroni sui conti della Regione Campania, voglio semplicemente ricordare che la campagna elettorale è finita”, dichiara il vicepresidente uscente della Giunta Regionale Antonio Valiante. “Adesso, tocca al Governo e alla sua maggioranza assumersi la responsabilità nei confronti di centinaia e centinaia di amministratori locali, di centrodestra e di centrosinistra, del Nord e del Sud, di trovare un giusto equilibrio tra i vincoli del patto di stabilità e il necessario sostegno alle indispensabili politiche di contrasto alla crisi economica”. “Lo voglio dire con estrema chiarezza, i conti della Regione Campania sono in ordine. Altra cosa è il patto di stabilità che abbiamo oltrepassato e che, invece, riguarda, anno per anno, l’andamento della spesa sulla base dei parametri fissati dal trattato di Maastricht. Le motivazioni per cui la Regione Campania ha dovuto sforare il patto di stabilità coincidono con le ragioni che, proprio ieri, hanno portato i 510 sindaci lombardi, della Lega e non solo, a scendere in piazza: occorre investire più risorse in servizi sociali, welfare, sostegno alle imprese e integrazione agli stipendi dei lavoratori delle aziende in crisi. Ed è esattamente quello che abbiamo fatto, proprio nel momento in cui l’Istat certifica che il reddito delle famiglie italiane non è mai andato così male da vent’anni a questa parte”. “In quest’ultimo anno e mezzo, ci siamo fatti carico fino in fondo della crisi, che qui nel Mezzogiorno è ancora più forte del resto del Paese. Come Regione Campania, quasi sempre in solitudine, ci siamo assunti grossi impegni, anche dal punto di vista finanziario: abbiamo sostenuto il reddito dei lavoratori della Fiat di Pomigliano e dei precari della scuola, abbiamo varato incentivi e agevolazioni al credito per le imprese in difficoltà e abbiamo confermato tutte le iniziative di contrasto al disagio sociale e alla povertà”.
“Si tratta di provvedimenti ampiamente noti e comunicati nei tempi dovuti a tutti gli organismi di vigilanza della finanza pubblica. La nostra è stata, infatti, una politica di bilancio calata nella realtà economica e sociale della Campania e dell’intero Paese. Del resto, non siamo l’unica Regione a trovarsi in questa situazione. Già l’anno scorso, altre importanti Regioni, come la Puglia e la Sicilia hanno dovuto sforare il patto di stabilità, ottenendo una sanatoria da parte del Governo. A quanto ci risulta, anche diversi importanti Comuni italiani quest’anno dovranno farsi carico della stessa situazione. Di fronte a questo scenario, quale strategia intendono adottare il Governo nazionale e la futura Giunta Regionale della Campania?”
“Perciò, il centrodestra eviti di usare la Campania come capro espiatorio per dividere il Paese tra buoni e cattivi, e si assuma fino in fondo le sue responsabilità nell’affrontare la crisi con gli strumenti finanziari e le decisioni più appropriate”, conclude Valiante.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©