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Attacchi diretti al coordinatore regionale Amendola

Pd, è polemica sulle candidature in Campania


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Pd, è polemica sulle candidature in Campania
10/01/2013, 13:38

NAPOLI - Più polemiche che fatti nel Partito Democratico in Campania.
Neanche il tempo di presentare le liste regionali per le prossime politiche, che è partita la gara dei musi lunghi e dei borbottii, neanche troppo nascosti, di contestazione.
A capo della rivolta bianca c’è il candidato Umberto del Basso de Caro che, con la collaborazione dei consiglieri regionali, ha attaccato in modo durissimo il segretario campano, Enzo Amendola, colpevole di “aver calpestato il risultato delle primarie”.
Una stilettata a tratti inattesa nell’area democratica, e che potrebbe pregiudicare in senso diretto la campagna elettorale nella regione. Un problema che si ingrandisce se si pensa che la Campania, per il Senato, è una delle regioni più importanti e che, proprio in provincia di Napoli, è forte il vento di Rivoluzione Civile, spinta dal sindaco Luigi de Magistris e probabile “strappa voti” all’area PD.
E le cose, oltre i confini provinciali del capoluogo partenopeo, non migliorano.
Il sindaco di Salerno, ad esempio, Vincenzo de Luca, ha invece parlato di “anime morte” e di “catapultati” nelle liste, con chiaro riferimento ad alcuni nomi di spicco dell’area lettiana non presenti alle primarie, ma riapparsi nella corsa agli scranni del Parlamento.
E infine c’è anche il malumore del gruppo socialista, poco rappresentato in Campania rispetto a quelle che erano le attese. Di Lello, d’altronde, ha ieri annunciato che rinuncerà al posto in Campania 1. Il timore è che non sia l’unico pronto a farlo.

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di Salvatore Formisano
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