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Epifani annuncia che il congresso si terrà in novembre

Pd, è scontro tra renziani e apparato su regole congresso

La direzione si aggiornerà in settembre

Pd, è scontro tra renziani e apparato su regole congresso
26/07/2013, 21:14

ROMA – Fumata nera alla direzione del Pd che doveva stabilire le regole per il prossimo congresso interno. Dopo l’intervento del premier Enrico Letta il dibattito dovrebbe essere aggiornato alla direzione della prossima settimana. In direzione va in scena lo scontro tra l’attuale segreteria e i renziani.  

 

I “giovani turchi, come i renziani,  sono contrari alla proposta sulle regole avanzate in direzione in particolare sulla data per la presentazione delle candidature e sulla platea degli iscritti per decidere il segretario.  

 

«Il tempo del congresso è ora», dice Epifani. «Lo faremo l’ultima domenica di novembre», annuncia Franceschini, «ma ora c’è bisogno di definire l’accordo sulle regole». E qui sorgono i guai.  

 

La proposta di Epifani prevede primarie aperte di coalizione per la scelta del candidato premier, platea più ristretta invece per l’elezione del nuovo segretario del partito. Inoltre Epifani ha genericamente spiegato che la presentazione delle candidature per la segreteria dovrebbe avvenire «dopo i congressi locali». Il segretario finisce di parlare e subito cominciano le fibrillazioni alla direzione del Pd. I renziani premono affinché il nuovo leader del partito sia eletto da una platea più larga di quella degli iscritti al Pd. Anche Gianni Cuperlo è critico e chiede che le candidature vengano presentate prima dell’inizio del percorso congressuale. Epifani inoltre prevede la separazione tra segretario e candidato premier. 

 

Franceschini parla in direzione e chiede che siano “gli aderenti” a votare per il segretario del partito, nel momento in cui la figura viene distinta da quella del candidato premier. «Le regole sono di competenza dell’assemblea, ma la mia idea è questa: una norma statutaria per le primarie per il candidato premier, aperte, senza albo. Di conseguenza, credo giusto che il segretario sia eletto dagli aderenti, nel modo più coinvolgente possibile».  

 

Sul fronte renziano c’è chi usa l’ironia, chi va giù senza metafore. Ma di certo le proposte di Epifani per le regole del congresso non sono piaciute a molti esponenti renziani. Al centro delle critiche non la data del congresso, che anzi si dovrebbe tenere entro fine novembre, quanto la proposta di far votare la direzione sul tipo di platea che dovrà eleggere il segretario e la data per la presentazione delle candidature. «Non mi sembra spetti alla Direzione del Pd decidere ma alla Assemblea nazionale» obietta Angelo Rughetti. «Alla direzione Pd hanno già dimenticato la batosta delle ultime elezioni e si predispongono ad incassare la prossima» commenta Andrea Marcucci. Attacca invece con una battuta Roberto Giachetti, che in realtà si rivolge a Franceschini e non a Epifani. Il ministro aveva chiesto primarie riservate agli aderenti: «Franceschini troppo spregiudicato. Per elezione segretario mi limiterei più prudentemente a dipendenti PD e staff ministri». Al momento, però, in direzione nessuno è ancora intervenuto e a quanto si apprende si stanno svolgendo diversi colloqui tra diversi esponenti del Pd.  

 

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di Redazione
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