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PD Agropoli rilancia dopo la sconfitta


PD Agropoli rilancia dopo la sconfitta
12/04/2010, 14:04

Dopo la vittoria del centrodestra alle ultime elezioni regionali, il Partito Democratico di Agropoli, a dispetto di tante Cassandre che ne pronosticavano scioglimento, defezioni e passaggi in massa verso altri lidi, riprende con vigore e rinnovato impegno il suo percorso politico in mezzo alla gente per il bene comune e per un autentico progresso socio-culturale dell'intera città.

E lo fa innanzitutto con il suo leader Franco Alfieri, che, anche qui a dispetto di tanti che lo vedevano già saltellante verso altri schieramenti, come oggi si usa, nella fredda e opportunistica logica delle convenienze e delle “porte girevoli”, riafferma invece la sua lealtà ad un partito di cui condivide progetto e finalità e che intende rafforzare, a cominciare proprio dal circolo di Agropoli, riconfermando stima e fiducia alla segretaria Cesarina Ricciardella e a tutti i membri dell'esecutivo.

Con essi e con il direttivo intende ripartire per far diventare finalmente il Partito democratico una grande forza popolare, presente con continuità ovunque la gente vive e lavora e capace di offrire proposte che abbiano un contenuto sempre più visibile e coerente.

Un Partito che, dopo il risultato delle regionali, intende “cambiare passo”, attraverso una maggiore generosità nell'impegno e una più partecipata attività politica, riconoscendo che il lavoro ordinario non basta più e, soprattutto, senza più “cartellini da timbrare falsati”. Occorre un “supplemento d'anima”, hanno scritto i senatori del PD a Bersani, occorre ritrovare il rapporto con la gente per rispondere in maniera adeguata alle loro esigenze, ritornando a “fare politica con passione ed entusiasmo”.
Le stesse cose l'esecutivo del Pd di Agropoli le ha esternate al sindaco Alfieri, con senso di responsabilità, con umiltà, ma anche con il legittimo orgoglio di essere ancora il primo partito della città (più di tremila voti se si sommano a quelli di “Campania libera” di chiara espressione PD):
 per non tradire tanti elettori che hanno visto e vedono nella sua persona, nelle sue indubbie capacità amministrative, quindi, nel suo schieramento politico, la concreta possibilità di un reale cambiamento di Agropoli;
 per portare a compimento un patto con tutti gli agropolesi iniziato tre anni fa e da onorare con serietà.

Per questo il PD apre una nuova fase di crescita al proprio interno, attraverso una più consapevole dignità del proprio ambito, una più chiara autonomia ed un maggiore protagonismo, con proposte e iniziative, lavorando anche per formare il futuro gruppo dirigente. In strettissima collaborazione con gli amministratori del partito e nel pieno rispetto dei ruoli.

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di Redazione
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