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PD CAMPANIA, BATTAGLIA AMBIENTALISTA NEL BILANCIO 2009


PD CAMPANIA, BATTAGLIA AMBIENTALISTA NEL BILANCIO 2009
25/10/2008, 13:10

“Ci faremo portatori di un emendamento in occasione del Bilancio di previsione 2009 per garantire che non ci siano più proroghe delle attività estrattive e affinchè gran parte delle risorse in bilancio vengano destinate alla ricomposizione e alla bonifica ambientale”.

E’ quanto annunciato, stamani, in conferenza stampa, i Gruppi regionali di Sd, con il capogruppo Antonio Scala e il consigliere Angelo Giusto, presidente della Commissione sanità, dei Verdi, con il capogruppo Stefano Buono, del Partito socialista europeo, con il capogruppo Gennaro Oliviero, il consigliere regionale del Pd Luigi Anzalone.

“La legge che ha prorogato le attività estrattive in Campania fino al 30 giugno 2010, approvata con voto trasversale, è un grande errore, già commesso nel 2005 – ha sottolineato Scala –perché nessuna delle oltre 1300 cave disseminate sul territorio campano è stata oggetto di ricomposizione ambientale e tantomeno questa ulteriore proroga sarà in grado di garantire il nostro territorio ridotto a gruviera dalle cave selvagge. Sinistra Democratica, nei lavori di Commissione, ha cercato di ridurre il danno attraverso la proposizione di due commi aggiuntivi che vietano la proroga nelle aree a criticità ambientale e prevedono il versamento di una cauzione bancaria da parte degli esercenti che, in caso di mancata ricomposizione ambientale, verrà incamerata dalla Regione – ha spiegato Scala – ma, al di là di questi due singoli commi, ribadiamo quanto sostenuto in Consiglio: questa proroga è una ulteriore ferita al territorio”. Dello stesso tono l’intervento del consigliere di Sd Angelo Giusto, presidente della Commissione sanità: “le oltre 1300 cave, tra attive e dimesse, rappresentano un cancro per il territorio campano e un’aggressione alla salute dei cittadini. Dopo il ‘saccheggio’ che i nostri territori hanno dovuto subire a causa della devastazione ambientale, adesso anche la beffa di un provvedimento che non garantirà alcuna bonifica e alcuna ricomposizione ambientale” – ha sottolineato Giusto, che ha definito “una vergogna che l’Assemblea elettiva abbia sostenuto questa scelta” e ha annunciato che “Sinistra democratica proseguirà la sua battaglia per il risanamento del territorio in occasione del bilancio regionale”.

Ribadendo quanto già espresso in Consiglio regionale contro la proroga delle attività estrattive, il consigliere regionale del Pd Luigi Anzalone ha avuto parole dure anche contro il suo gruppo e contro i consiglieri di Prc Vito Nocera e Gerardo Rosania che, a differenza della loro collega Antonella Cammardella, che ha votato contro, hanno espresso voto favorevole al provvedimento: “non credevo – ha detto Anzalone – che il mio gruppo fosse dalla parte dei cosiddetti cavaiuoli, così come non credevo che Rifondazione comunista potesse approvare, insieme con Alleanza Nazionale, una legge tanto dannosa per il territorio che è anche in conflitto con l’ordine del giorno approvato dal Consiglio di solidarietà a Saviano e contro la camorra”.

Nel corso della conferenza stampa è giunta la replica del presidente della IV Commissione Pasquale Sommese, esponente del Pd, che si è detto disponibile “a riaprire la discussione sulle cave nell’ambito di una azione complessiva di risanamento territoriale ed ambientale”. Sommese ha anche sottolineato che l’iniziativa dei colleghi di coalizione “è utile perché siamo tutti convinti che la proroga delle attività estrattive non potrà esaurire tutti gli interventi di ricomposizione ambientali di cui il territorio necessita”.

Il capogruppo del Pse Gennaro Oliviero ha fornito alla stampa una documentazione dettagliata sulla situazione delle cave in Campania: “si contano 1532 cave su tutto il territorio, di cui 1064 abbandonate, 1300 chiuse e non bonificate, circa 900 sul solo territorio casertano, ben 483 in aree a crisi ambientale: sono numeri da bollettino di guerra – ha sottolineato – di fronte ai quali tutte le forze politiche devono sentirsi responsabili e agire per porre rimedio non certo approvando l’ennesima proroga. Per questo – ha proseguito Oliviero –continueremo la nostra battaglia in occasione del bilancio per garantite più risorse per il risanamento delle cave e dell’ambiente”.

“A questi scopi – ha aggiunto il capogruppo dei Verdi Stefano Buono – vanno indirizzate le risorse dei fondi comunitari relativi alla programmazione 2007/2013 anche perché la Campania è firmataria, nella persona del presidente Bassolino, della convenzione europea per il paesaggio. L’assenza di controllo del territorio, di cui è colpevole sia il centrodestra che il centrosinistra, ha prodotto danni ingenti in Campania e ha facilitato le infiltrazioni camorristiche nel settore delle cave: di fronte a ciò occorre una serie e determinata assunzione di responsabilità a cominciare dal prossimo bilancio regionale”.    

 

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di Redazione
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