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Accontentato il Pdl, ritorsione per il processo Mediaset

Pd e Pdl fermano le Camere per un giorno, M5S protesta


Pd e Pdl fermano le Camere per un giorno, M5S protesta
10/07/2013, 15:39

ROMA - Giornata di bagarre in Parlamento, oggi, dopo la decisione del Pdl di chiedere la sospensione dei lavori per tre giorni come risposta alla decisione della Corte di Cassazione di far svolgere l'udienza del processo Mediaset il prossimo 30 luglio, per evitare la prescrizione del processo. 
In conferenza dei capigruppo alla Camera dei Deputati, Pd e Pdl hanno votato a favore della sospensione dei lavori per un giorno; Lega, M5S e Sel hanno votato contro. La questione quindi è stata portata in aula, con lo stesso risultato: approvato lo stop pèer un giorno, con i voti favorevoli solo di Pd e Pdl. 
Al Senato, in conferenza dei capigruppo, stessa situazione. E anche qui la questione sarà portata in aula per decidere di bloccare i lavori per un giorno.  E anche qui Pd e Pdl hanno votato a favore mentre Sel, Lega e M5S hanno votato contro. 
Il tutto, accompagnato dalle minacce di Daniela Santanchè a Letta: "Se dovesse arrivare un 'no' sulla richiesta di moratoria dei lavori parlamentari capiremo che non c'è un governo di coalizione. Far cadere un governo non è un'azione politica, è una conseguenza di un'azione politica". 
Molto debole l'unica protesta del Pd, attraverso il segretario Guglielmo Epifani: "Ancora una volta esplicito il problema di fondo di questi mesi: la vicenda giudiziaria di Silvio Berlusconi e il rapporto d'azione di governo e di Parlamento. Questo nodo deve essere sciolto solo tenendo distinte le due sfere, perché se no, a furia di tirare, la corda si può spezzare, con una scelta di irresponsabilità verso la condizione del Paese e la sua crisi drammatica".

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di Antonio Rispoli
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