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I ds puntano con un giovane alla segreteria regionale

PD: I DS designano Amendola come successore di Iannuzzi


PD: I DS designano Amendola come successore di Iannuzzi
24/07/2009, 14:07

Scontro nel PD Campano per decidere chi dovrà coprire la poltrona di segretario regionale. Dopo la rinuncia alla candidatura di Iannuzzi, l'area DS del partito propone Enzo Amendola come segno di cambiamento sia per la sua giovane età che per la sua esperienza politica che vanta già trascorsi ventennali. Soddisfazione colta da entrambe le aree del partito che in campania ha registrato la sua battaglia più spietata. Se Franceschini ha potuto fare il segretario nazionale senza essere disturbato dalle direzioni regionali della Penisola, in Campania è stato costretto a commissariare il partito chiedendo al suo fedelissimo Morando di portare ordine veltroniano in una regione che da sempre è fedele a Bassolino ed a Massimo D'alema.  

Attualmente Enzo Amendola ha dalla sua parte lo zoccolo duro del partito e quasi sicuramente sarà eletto segretario regionale. Sarebbe un sengo per i giovani e rappresenterebbe l'invito a tornare ad interessarsi alla politica. 

“Penso che la candidatura di Enzo Amendola possa rappresentare quell'elemento di unità di cui c'è bisogno. Per questo, in questi giorni, ho dato il mio contributo per farla emergere. Amendola in Campania può raccogliere consensi anche tra coloro che non si riconoscono nella candidatura di Bersani a livello nazionale”, ha dichiarato Andrea Cozzolino nel corso di un seminario del Pd tenutosi a Napoli dal titolo, Europa, Mezzogiorno e Pd, una nuova militanza.
“Il Partito Democratico deve definire subito il nuovo campo di alleanze del centrosinistra e, insieme alle forze della della nuova coalizione, selezionare il candidato per le prossime regionali e per le altre scadenze elettorali, attraverso le primarie. Il congresso deve definire anche questi passaggi. Non possiamo, infatti, fare un congresso a due velocità, rinviando al dopo la questione delle alleanze, perché ci sono importanti scadenze elettorali che incombono da qui ai prossimi dieci mesi. Dobbiamo, perciò, ridefinire una nuova strategia che ci porti a un nuovo campo delle alleanze. La stagione dell'Unione è finita, ma si è ampiamente esaurita anche l'idea dell'autosufficienza. Bisogna costruire una nuova coalizione di centrosinistra, fondata sui programmi, aprendo alle forze della sinistra che vogliono porsi la sfida del governo, all'Italia dei Valori e all'Udc, con cui dobbiamo dialogare”, conclude Cozzolino.


Molte le dichiarazioni rilasciate dai membri del partito: “La candidatura di Enzo Amendola a segretario regionale del Pd mi sembra una notizia importante per il partito. Siamo di fronte ad un giovane che unisce serietà, cultura, esperienza. Al di là degli schieramenti e delle appartenenza, chi ha a cuore il Partito democratico non può non salutare con soddisfazione una candidatura di questo tipo”. Lo dichiara Luisa Bossa, deputato del Pd.
“La personalità di Amendola – continua Bossa -, che ha studiato all’estero, che conosce la politica, che ha fatto il segretario regionale dei Ds, che ha doti di onestà e indipendenza culturale mette il partito al riparo da tentazioni egemoniche di chicchessia e apre una riflessione in tutti i campi. Anche perché al momento, su altri fronti, si registra solo confusione. Dopo l’indisponibilità di Iannuzzi a ricandidarsi, e con tante inconfessate ambizioni, si fa davvero fatica a immaginare un’alternativa di pari livello”.

Potrebbe essere l'occasione giusta per offrire ai nostri iscritti una candidatura in Campania che sia espressione di tutto il partito". Stefanio Graziano, deputato del Pd non ha dubbi sul nome da lanciare per la segreteria regionale del partito democratico: "Enzo Amendola ha tutte le qualità per guidare il partito in una regione difficile. Il suo nome- spiega Graziano - sarebbe un segnale di novità, di rinnovamento non in nome del tanto sbandierato nuovismo ma di una generazione che sta conquistando i galloni sul campo".

Stesso parere per il consigliere Regionale Russo che ammette:Apprendo della rinuncia di Tino Iannuzzi di ricandidarsi alla segreteria regionale del PD campania. Non l’ho votato prima non lo avrei fatto oggi: solo ed esclusivamente per ragioni politiche. Ciò non mi impedisce di ringraziarlo per il lavoro svolto, per la correttezza nei rapporti personali e per il rispetto che ha sempre mostrato delle opinioni altrui. Il suo è stato un impegno difficile se non proibitivo in una regione tormentata da tanti problemi e in una fase non certo esaltante della vita del PD. Sono convinto però che il suo gesto possa facilitare un più pacato e responsabile confronto congressuale per aiutare a rafforzare ciò che unisce e regolare il confronto su quanto ancora ci divide. Abbiamo bisogno di un congresso vero, oserei dire “fondativo”, di un partito regionale e mi auguro che tutti vorranno impegnarsi senza inutili eccessi conflittuali né rifugi trasformistici. Un congresso che non rinunci ad assumere la responsabilità di governo ma convinto della necessità di rinnovare ed aggiornare personale, contenuti e pratiche politiche. La candidatura di Amendola è un buon inizio ed i plurali e svariati apprezzamenti che essa ha ricevuto segnalano che, nel PD campano, stiamo finalmente per imboccare la strada giusta.
 

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di Livio Varriale
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