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Sulla condanna di Berlusconi: “Le sentenze si rispettano”

Pd, Matteo Renzi lancia la sfida: “Adesso tocca a noi”


Pd, Matteo Renzi lancia la sfida: “Adesso tocca a noi”
07/08/2013, 21:19

 “Adesso tocca a noi". Lo afferma il sindaco di Firenze Matteo Renzi, nel corso della festa del Pd organizzata a Bosco Albergati. "Abbiamo bisogno del partito - ha dichiarato l’esponente del partito democratico - ma la vecchia tessera non basta più, in un mondo che cambia velocemente, abbiamo bisogno di inventarci un partito diverso che non si basa solo su tessera e appartenenza". "Non basta una pagina Facebook - ha spiegato - non bisogna perdere il gusto dell'abbraccio e della stretta di mano".
E ancora: "Oggi più che mai c'è bisogno di un Pd che non stia insieme solo perché di là c'è una minaccia. Alcuni dirigenti del Pd hanno detto che dobbiamo aspettare di vedere cosa fa Berlusconi: sono vent'anni che facciamo tutto aspettando Berlusconi, almeno il congresso del Pd possiamo farlo senza di lui?", ha chiesto ironicamente Renzi.
Il sindaco commenta poi i comportamenti del leader del Movimento 5 stelle: "Grillo è il principale sponsor delle grandi intese. Lui le vuole, ha paura di far cambiare le cose. Chi ha più paura delle elezioni sono i deputati del movimento 5 stelle". E poi: "Quello che ha preso meno voti alle nostre primarie, il compagno Bruno Tabacci ha preso più voti di tutti i candidati eletti alle parlamentarie del Movimento. Il Pd non deve avere paura, deve giocare all'attacco. Non deve vivere di fantasmi", dichiara ancora il democratico, sostenendo che  Grillo è stata "una delusione pazzesca".
Ma poi rivolge la sua attenzione al segretario del partito democratico, Guglielmo Epifani: “"Dico a Epifani: non passiamo il tempo a occuparci di come cambiare le regole delle primarie, parliamo dell'Italia e dei suoi problemi. Fissiamo questa benedetta data del congresso, credo che non ci sia motivo per cambiarle, ma se vogliono le cambino. L'importante - ha sottolineato il primo cittadino - è tornare a dare speranza all'Italia".
"Non è importante cosa faccio io, ma cosa facciamo noi: qualcuno mi ha detto mettiti in un angolino, poi alle elezioni ti candidiamo e prendiamo i voti. Se facciamo questo giochino i voti non li prendiamo: perché io non posso fare la foglia di fico di questo meccanismo", ha dichiarato infine Matteo Renzi. 
Il primo cittadino, inoltre, ha commentato la sentenza inflitta a Berlusconi sulla vicenda Mediaset: "Io capisco Bondi, Brunetta, Schifani, ma il compito del Pd è salvare l'Italia e le sentenze si rispettano, la legge è uguale per tutti". 

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di Erika Noschese
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