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Nessun accordo su abolizione automatisimo segretario-premier

Pd nel caos, slitta voto su modifiche allo statuto

Il voto è stato sospeso e la pratica passerà alla Direzione

Pd nel caos, slitta voto su modifiche allo statuto
22/09/2013, 12:05

C’è ancora tensione all’interno del Pd. Ieri l’Assemblea del partito ha approvato le nuove regole proposte dalla commissione relativamente al congresso, fissato per l’8 dicembre, contenute in un documento in forma di raccomandazioni. Ma immediatamente dopo l’approvazione delle nuove regole è riesploso lo scontro. Il passo successivo, infatti, sarebbe stata la votazione sulle modifiche allo statuto del partito conseguenti all’approvazione delle nuove regole, ma i membri del Pd non sono riusciti a trovare un accordo sulla questione della cancellazione dell’automatismo tra i ruoli di segretario e candidato premier e, pertanto, la votazione è stata rimandata.

Le direttive stabilite con le nuove regole sarebbero le seguenti: l’8 dicembre le primarie per l’elezione del segretario del partito, il 27 settembre la direzione nazionale per approvare il regolamento e l’11 ottobre il termine per presentare le candidature. Nel regolamento è previsto, inoltre, che il candidato alla presidenza del Consiglio sia scelto attraverso primarie di partito o di coalizione alle quali possono candidarsi anche altri iscritti al Pd, oltre al segretario. I renziani, Rosi Bindi e Pippo Civati ritengono inopportuno modificare lo statuto. In particolar modo, Rosi Bindi ritiene che le modifiche siano delle modifiche “ad personam”. Diversamente, i bersaniani ritengono che l’impasse costituisca un danno per Enrico Letta. Alcuni esponenti del partito hanno motivato lo slittamento del voto con la mancanza del numero legale di votanti, ma in realtà ieri erano presenti all’Assemblea 560 esponenti del Pd, un numero sufficiente per modificare lo statuto.

Al momento della votazione una parte dei delegati, in particolar modo bindiani e veltroniani, hanno chiesto la votazione separata delle modifiche dello statuto, in modo da poter esprimere un voto sulla parte che intende cancellare l’automatismo segretario-candidato premier e un altro voto sulle altre modifiche allo statuto. Ma, mentre era in corso la votazione per decidere se votare per parti separate, è intervenuto il responsabile organizzatore Davide Zoggia, che ha proposto di sospendere il voto per consentire alla commissione congresso di riunirsi. I lavori, dunque, sono stati sospesi e la pratica, ora, passerà alla Direzione.

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di Vanessa Ioannou
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