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Pd: Scuola, proposta di legge per docenti precari


Pd: Scuola, proposta di legge per docenti precari
14/09/2010, 16:09


NAPOLI - Una proposta di legge per la qualità dell’istruzione in Campania e per un Piano straordinario di intervento a favore del personale precario, docente e non docente, della scuola: a presentarla sono i Consiglieri regionali del Partito Democratico, Angela Cortese e Corrado Gabriele, che, stamani, hanno tenuto una conferenza stampa, insieme con il Capogruppo regionale Giuseppe Russo, il collega di Gruppo Antonio Marciano e altri esponenti del Pd regionale e nazionale, contro “i tagli alla scuola del Governo Berlusconi e la devastante riforma Gelmini”. La proposta di legge definisce gli standards di qualità e sicurezza del sistema scolastico ed introduce il Piano straordinario di intervento per la programmazione scolastica, educativa e didattica, che prevede l’impiego, in via prioritaria, del personale docente e non docente precario, iscritto nelle apposite graduatorie, con riconoscimento del servizio prestato a tutti gli effetti di legge. “Siamo preoccupati dell’atteggiamento del Governo Berlusconi, sul piano nazionale, e del governo-Caldoro, sul piano regionale che intendono portare la scuola pubblica allo sfascio e alla disorganizzazione – ha premesso il capogruppo regionale del Pd Giuseppe Russo – per privilegiare quella privata e promuovere il divario culturale e sociale tra Nord e Sud. Con il taglio delle risorse da parte del Governo nazionale e con il conseguente taglio di personale docente precario e con l’assenza di interventi per la scuola da parte della Giunta Caldoro si produce l’effetto di demolire l’istruzione e la formazione che sono pilastri del Paese e che, in Campania, svolgono un ruolo educativo e di cultura della legalità fondamentale. Per questo motivo, la mobilitazione del Partito Democratico sarà totale e determinata – ha aggiunto Russo – in quanto l’istruzione, la formazione e la cultura costituiscono le fondamenta identitarie del nostro partito”. “La politica e le scelte di governo regionale messe in campo in Campania, fino allo scorso anno, nel settore dell’istruzione e della scuola sono state prese come esempio in Italia ed hanno ottenuto il plauso dell’Unione Europea” – ha ricordato l’ex Assessore regionale al ramo Corrado Gabriele -, citando, come esempio, il progetto ‘Scuole Aperte’, finanziato dalla Regione Campania con dodici milioni di euro di fondi europei, che ha consentito alle scuole di essere impegnate tutto il giorno e su tutto il territorio soprattutto nelle zone a rischio della città. “Scuole Aperte è stata una punta di diamante della scuola della Regione Campania e ha svolto una funzione fondamentale in quartieri, come Forcella, dove la scuola non significa solo istruzione, ma anche educazione alla legalità e sostegno per le famiglie disagiate”. Il consigliere regionale del Pd ha anche ricordato che “la Campania era l’unica Regione a mettere a disposizione del Ministero dieci milioni di euro all’anno per finanziarie maggiori assunzioni di precari. Gli stessi venti milioni di euro annunciati dall’attuale Assessore Miraglia – ha sottolineato Gabriele - sono frutto dell’accordo siglato dall’ex Presidente Bassolino con il Ministro Gelmini nel 2009”. “La Campania è stata laboratorio politico con il progetto ‘Scuole Aperte’ – ha aggiunto la consigliere Angela Cortese, che è stata Assessore della Provincia di Napoli per l’edilizia scolastica – ed anche per le ingenti risorse investite per la manutenzione e per la costruzione degli edifici scolastici. Grazie a questi interventi, le scuole campane, negli ultimi sette anni, hanno potuto ampliare la propria offerta formativa ed attuare realmente le competenze degli enti locali nel settore della scuola devolute dalla riforma del Titolo V della Costituzione”. La Cortese ha anche evidenziato che “la riforma Gelmini nasce nel chiuso delle stanze ministeriali e non si basa sulla realtà vera della scuola, tanto che l’inaugurazione dell’anno scolastico è avvenuta in un’area interna del Policlinico Gemelli di Roma”. “La riforma Gelmini ha tornare indietro la scuola italiana – ha sottolineato l’esponente del Pd ed ex senatrice dei Ds Graziella Pagano – privandola della qualità e della apertura alla società e al territorio che ne fa lo strumento fondamentale per la crescita sociale e culturale dell’intero Paese. Il tema della scuola è, infatti, primario per lo sviluppo del Mezzogiorno e per far sì che l’Italia possa progredire colmando il divario che esiste tra Nord e Sud”. Per la Pagano “la riforma Gelmini comporterà, oltre ad un esercito di docenti precari disoccupati, l’affollamento delle classi e la perdita della qualità dell’insegnamento e, per contrastarla, è necessaria una forte mobilitazione dell’opinione pubblica affinchè il Governo nazionale e quello regionale della Campania rilancino il settore”. “La difesa della scuola pubblica italiana è una delle battaglie primarie del Partito Democratico” – ha aggiunto l’esponente nazionale del Pd Francesca Puglisi – che ha proposto di aprire un tavolo nazionale di crisi, di stanziare adeguate risorse per i precari e per rilanciare la qualità dell’istruzione scolastica. L’argomento è stato evidenziato anche da Michele Grimaldi, responsabile nazionale scuola e università dei Giovani Democratici, che, tra l’altro, ha sollecitato il Ministro Gelmini a rivedere i tagli delle risorse per la scuola, che in Campania agevolano la camorra, e ad insediare il Consiglio nazionale degli studenti universitari affinchè possa intervenire a pieno titolo sulle problematiche di competenza. Infine, le rappresentanti dei docenti precari e degli studenti di area Pd, Antonella Vaccaro e Antonia Lopiccolo, hanno evidenziato, rispettivamente, che “domani inizia con la scuola con un grave vuoto di cattedre, dato che le convocazioni dei docenti si avranno non prima di giovedì e venerdì prossimi” e che “occorre maggiore impegno da parte del Governo nazionale e di quello regionale per rendere scuola maggiormente attrattiva per gli studenti perché, così come è stata riformata, viene considerata inutile e senza prospettive”.

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di Redazione
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