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Conferenza stampa in Regione

Pd, tagli indiscriminati al bilancio regionale

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Pd, tagli indiscriminati al bilancio regionale
18/02/2011, 15:02

Napoli - “Welfare, assistenza sanitaria, Comuni e abolizione degli sprechi: sono i principi ispiratori cui sono improntati gli emendamenti al Bilancio presentati dal gruppo del Pd”.

E’ quanto ha affermato il capogruppo regionale del Partito Democratico, Giuseppe Russo, che, stamani, insieme con i consiglieri del gruppo del Pd, Raffaele Topo, Antonio Marciano, Anna Petrone, Nicola Caputo, Antonio Amato, Corrado Gabriele, e con il segretario regionale, Enzo Amendola, ha tenuto una conferenza stampa per illustrare le proposte emendative presentate dal gruppo Pd al Bilancio di previsione 2011.

“Il Bilancio presentato dalla Giunta Caldoro è un puro calcolo ragionieristico – ha detto Russo – che si inserisce in un percorso di tagli lineari e che non presenta alcuna prospettiva di lungo periodo in termini di sviluppo e occupazione; in particolare, sono i cittadini e i Comuni a subire i contraccolpi più pesanti di questa politica di centro destra in stile-Tremonti che si è abbattuta sui cittadini in termini di perdita di assistenza sanitaria e socio sanitaria e di servizi essenziali e che sottrae alla Campania ogni possibilità di crescita socio economica in quanto priva di strategia per lo sviluppo e l’occupazione”.

“I nostri emendanti sono volti a sostenere le politiche sociali e a rafforzare il sistema delle autonomie locali – ha aggiunto Topo – nel tentativo di dare un’anima sociale ad un disegno di legge che evidenzia tutto il disinteresse del centro destra nei confronti delle fasce deboli della popolazione. In particolare – ha aggiunto Topo – essi tendono a garantire settori fondamentali per la qualità della vita dei campani, che ha già subisce una grave penalizzazione nei criteri di riparto del fondo sanitario: puntiamo, dunque, sull’assistenza sanitaria, sul potenziamento dei trasporti nelle aree disagiate, sulle bonifiche montane e sulla forestazione, sulla realizzazione delle opere pubbliche da parte dei Comuni al fine di dare una prospettiva al nostro territorio”.

“Il Bilancio proposto dalla Giunta si limita a meri tagli ed è privo di ogni progetto di sviluppo e di crescita sociale e occupazionale – ha sottolineato Marciano – e la maggioranza in Consiglio regionale, con la sua valanga di emendamenti per foraggiare sagre e feste, lo ha trasformato in una sorta di decreto ‘milleproroghe’ per alimentare clientele politiche, favorire privilegi politici e sanare abusi e illegalità. E’ evidente – ha sottolineato Marciano – che il centro destra non ha alcuna sensibilità politica nei confronti dei tanti disagi socio economici che colpiscono i cittadini della Campania”.

“Assistenza sanitaria e socio sanitaria sono priorità per il nostro gruppo” – ha aggiunto Anna Petrone, vice presidente della Commissione sanità: “per questo abbiamo proposto emendamenti volti a favorire questi settori che già subiscono il peso della politica del Governo nazionale e per sostenere i Comuni nei compiti di assistenza socio sanitaria loro affidati. Inoltre – ha aggiunto – abbiamo che i Comuni abbiano più risorse per l’attuazione della legge 13/1998 per la rimozione delle barriere architettoniche”.

“Nel bilancio non c’è alcuna proposta per le imprese, per la crescita economica e per l’occupazione – ha aggiunto Caputo -; per questo, abbiamo ritenuto presentare emendamenti finalizzati alla internazionalizzazione delle imprese, al rafforzamento dei Confidi per far fronte alla crisi di liquidità delle imprese, per il potenziamento dei distretti industriali. Inoltre – ha aggiunto il presidente della commissione speciale controllo attività della Regione – abbiamo proposto la riduzione del numero delle società miste regionali e la razionalizzazione delle loro funzioni in quanto il sistema attuale è fonte di sprechi e inefficienze”.

“Concentriamo la nostra attenzione sulle famiglie più bisognose e sulle fasce deboli che necessitano di politiche sociali e piena attuazione della legge sulla dignità sociale” – ha sottolineato Gabriele –che ha aggiunto: inoltre investiamo sulle autonomie locali affinchè i Comuni possano avere più risorse per la realizzazione di opere pubbliche e per la riqualificazione dei centri storici”.

Il consigliere Amato ha evidenziato che: “abbiamo voluto sostenere il settore dei trasporti pesantemente colpito dai tagli dei governi nazionale e regionale e quello della valorizzazione ed utilizzo dei beni confiscati alla camorra e alla criminalità organizzata che, in Campania, costituisce una realtà molto significativa e importanti per perseguire scopi sociali”. A tal fine - ha sottolineato il presidente della commissione speciale competente.

Infine, il segretario regionale del Pd Amendola: “i tremila emendamenti al Bilancio presentati in Commissione mostrano un centro destra che segue la linea Bossi-Tremonti limitata ai tagli e incapace di guardare alle esigenze sociali e del territorio. Come il Governo nazionale, anche la Giunta Caldoro mostra di non saper affrontare la più grande problematica inerente la gestione delle risorse pubbliche: la riforma della spesa pubblica che costituisce la strada maestra per ridurre i costi e garantire i servizi essenziali a tutto il territorio nazionale tenendo conto delle specificità delle singole Regioni, con particolare riferimento a quelle del Sud Italia per le quali auspichiamo che il Patto per il Sud sbandierato dal Governo in campagna elettorale diventi finalmente realtà”.

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In sintesi le principali proposte del gruppo Pd al Bilancio regionale:

la destinazione dello 0,50% del fondo sanitario regionale alla integrazione socio sanitaria; la destinazione di una quota delle rinvenienze dei fondi Fas dell’anno 2006 ai Comuni per la realizzazione delle opere pubbliche; gli interventi di bonifica montana e forestazione; l’intensificazione dei trasporti nelle zone meno servite dalla rete della metropolitana regionale ed incentivi all’esodo dei lavoratori del comparto; nuovi stanziamenti per finanziare la legge contro la violenza di genere; contributi per i familiari delle vittime della criminalità; due milioni di euro per l’utilizzo e la valorizzazione dei beni confiscati alla camorra e alla criminalità; risorse per l’abolizione delle barriere architettoniche; riduzione delle società partecipate regionali; il divieto di assunzione negli enti pubblici strumentali della Regione Campania e nelle società partecipate, comunità montane, agenzie regionali, a qualsiasi titolo, per i prossimi due anni.

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di Redazione
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