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Berlusconi elogia il suo governo

Pdl: “ il Premier escluda nostre colpe nei casi di suicidio”


Pdl: “ il Premier escluda nostre colpe nei casi di suicidio”
10/05/2012, 19:05

Mentre lunedì scorso i notabili del Pdl venivano a conoscenza del drastico svuotamento del loro partito, le parole del Premier Monti sulle “conseguenze umane”, riferendosi ai vari casi di suicidio determinate dalle scelte sbagliate del precedente governo ha suscitato non poche reazioni contrarie, tanto che è dovuto intervenire l’ex Premier, Silvio Berlusconi che telefonando all’economista, ha dovuto convincerlo del fatto che le sue parole potessero risultare offensive nei confronti degli esponenti del Pdl.
Effettivamente, qualunque fossero le intenzioni del Premier, attribuire la responsabilità dei suicidi degli ultimi mesi ed indicare nell’attuale esecutivo un argine a quest’angoscioso fenomeno, si è rivelata una riflessione che suona come un’autentica provocazione, almeno agli occhi dei notabili del Pdl.   
Così, è presto giunta la replica dei deputati del Pdl hanno chiesto al presidente del Consiglio un chiarimento su cosa intendeva dire con le espressioni 'conseguenze umane' della crisi e a chi si riferiva quando ha detto 'chi ha portato in questo stato l'economia'. A firmare l'interrogazione sono stati 41 esponenti del Pdl, tra cui il vicepresidente del partito alla Camera, Maurizio Bianconi - primo firmatario - gli ex-ministri Renato Brunetta, Giorgia Meloni, e i deputati Viviana Beccalossi, Pietro Laffranco, Michele Scandroglio e Marcello De Angelis, direttore de Il Secolo d'Italia. Mentre l'ex ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini ha ritirato la firma dal documento. Ma è stato lo stesso premier Mario Monti a gettare acqua sul fuoco delle polemiche con i partiti - e in particolare con Silvio Berlusconi - dando atto ai governi precedenti di aver fatto molto sul fronte delle riforme. Allo stesso tempo, però ha sottolineato Monti, la crisi politica in Europa nasce dall'incapacità di leadership dei governanti che hanno evitato di assumersi la responsabilità di scelte impopolari. Già ieri, Monti aveva in parte precisato il senso delle sue affermazioni ma questo a quanto pare non è bastato tanto che è stato necessario smorzare ulteriormente la polemica: ''Il governo precedente - ha detto Monti dal palco della conferenza europea organizzata a Firenze dal titolo 'The State of Union' - ha fatto molto in termini di riforme strutturali'', anche se ''noi crediamo di dover fare di più''. Concetto ripetuto poco dopo in conferenza stampa quando estende le lodi anche ai governi precedenti a quello del Cavaliere. Per la verità il professore, parlando dell'Europa, non rinuncia a bacchettare quella politica che in passato ha ''comprato il consenso sociale'' sulla pelle delle future generazioni. Un atteggiamento che ha condotto i ''policy maker ad essere sempre meno leader e sempre più follower'' incapaci di quelle ''decisioni impopolari che porterebbero benefici nel lungo periodo''. Monti ci tiene però a stare lontano dalle polemiche. Così non solo sottolinea di riferirsi a governi di ''tanti, tanti anni fa'', anzi ''decadi''. Ma, a scanso di equivoci, rimarca pure di non aver fatto alcuna ''specifica allusione all'Italia'' anche perché ''non sarebbe giustificata''.

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di Erika Noschese
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