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Polemiche sul tesseramento: "Persa occasione per tacere"

Pdl a congresso, Nitto Palma attacca Pennasilico e Pd

Ultimatum all'Udc, incognita sul voto a Caserta

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Pdl a congresso, Nitto Palma attacca Pennasilico e Pd
10/03/2012, 14:03

NAPOLI - "Pennasilico dice che non albergano solo anime candide nei partiti? Credo che abbia perso una buona occasione per tacere". È la polemica a distanza tra il coordinatore regionale del Pdl Nitto Palma ed il procuratore di Napoli Alessandro Pennasilico ad aprire il congresso provinciale napoletano del partito, la due giorni di confronto che si concluderà domani con l'elezione del nuovo coordinatore provinciale. L’eco delle accuse scoppiate a Castellammare di Stabia, sulle presunte infiltrazioni malavitose nella fase di tesseramento, tiene banco anche alla Mostra d’Oltremare, ed è lo stesso Nitto Palma a rispondere al fuoco incrociato del numero uno della Procura napoletana e del Partito Democratico. "Le anime candide non albergano nemmeno in magistratura" ricorda il senatore, sgranando il rosario dei casi di infiltrazioni che riguardano anche i Democrat campani. Chi è senza peccato scagli la prima pietra, quindi. Ed inoltre, ricorda Palma, il tesseramento della parente di un boss di Castellammare potrebbe essere la classica "polpetta avvelenata per screditare il partito in una fase così delicata".
Polemiche a parte, sono le alleanze con Udc e Terzo Polo ad animare il dibattito in casa Pdl: dopo aver ringraziato l’ex coordinatore Nicola Cosentino per i risultati raggiunti finora dal partito in Campania, Nitto Palma chiede all’entourage di Casini di sciogliere gli ultimi nodi in vista delle prossime amministrative, poiché un piccolo tradimento all’interno di un matrimonio può essere un’eccezione perdonabile, ma non di certo la regola che porterebbe ad una traumatica frattura. A mettere in riga i colonnelli del partito azzurro è il senatore Vincenzo Nespoli, il quale ricorda a Caldoro che dovrebbe preoccuparsi più dei danni che sta provocando l'Udc al centrodestra: "E mi spiace non ci sia ora, andato via chiamato da altri impegni. Caldoro dovrebbe preoccuparsi di quello che sta accadendo in Campania, ricordarsi che già l'uscita ha regalato Napoli al centrosinistra . E ora anche Lorenzo Cesa dovrebbe preoccuparsi del rimpasto da fare in giunta regionale , mentre si illude che non riguardi lui".
 
Mentre i giochi sembrano ormai fatti per i coordinatori delle province di Napoli, Benevento, Avellino e Salerno, con le nomine di Luigi Cesaro, Nunzia De Girolamo, Cosimo Sibilia e Antonio Russo, resta l’incognita Caserta: il nome di Giordano pare non piacere a tutti, ed in queste ore il dibattito sembra incentrato tutto sulla sua ricandidatura.   

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di Davide Gambardella
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