Politica / Politica

Commenta Stampa

Segretario della Lega: "E' ora di staccare la spina a Monti"

Pdl, Alfano : “Sì all'election day". Anche Maroni favorevole


Pdl, Alfano : “Sì all'election day'. Anche Maroni favorevole
02/12/2012, 20:20

ROMA – Nulla cambia nel Pdl, le primarie si faranno.
E’ quanto ha comunicato Angelino Alfano alla fine del lungo colloquio con l’ex Premier Berlusconi, presenti anche Gianni Letta e Denis Verdini.
Intanto, il segretario del Pdl, a conclusione dell’incontro, minaccia: “O l'election day per febbraio o ci sarà la crisi di Governo”.
E se sembra dare ascolto alle nuove idee politiche dell’ex Premier, Alfano resta ancora dubbioso sulle sorti e sulle intenzioni indecifrabili del Cavaliere : “La candidatura di Berlusconi è scelta sua che oggi non mi ha manifestato formalmente. Se ci saranno decisioni in questo senso, sarà lui a comunicarlo”, ha chiarito.
Alfano non sembra tradire, il segretario resta fermo e determinato nell’intenzione di confermare le prossime primarie in casa Pdl di cui, però, sembra essere ancora incerta la data decisiva.
Invece, dubbioso e scettico si mostra in merito il Cavaliere: “Andate pure avanti se le volete fare, ma attenti che dopo il successo di quelle del Pd rischiano di essere un flop”, ha comunicato Berlusconi ad Alfano.
Il segretario del Pdl spinge affinché il partito resti unito e chiarisce di aver trovato grande apertura da parte dell’ex Premier, seppur in lui ci sia forte l’esigenza di rinnovamento e di cambiamento, tale da sposare altri progetti.
Alfano ha poi concluso : “Ho fatto presente che la cosa più giusta da fare è stare uniti perché ‚ uniti è più facile vincere, anche cambiando il nome, se serve”.

AGGIORNAMENTO ORE 20:20 DI EMANUELE DE LUCIA

Mentre si sciolgono le prime riserve del Pdl, arriva la proposta del segretario della Lega Nord, Roberto Maroni. "Faccio una proposta ad Alfano, l'election day il 10 febbraio anticipando la scadenza della legislatura". Al margine di una convention della Lega a Genova, Maroni offre una sponda al segretario del Pdl per uscire dall'impasse. "Si può fare a una condizione - ha aggiunto Maroni -, che Alfano e il Pdl facciano cadere Monti dopo l'approvazione della legge di stabilità. Questa è la soluzione che aprirebbe nuovi scenari nel rapporto col Pdl". Nuova ipotesi di coalizione per il centrodestra, dunque.
A Genova il segretario della Lega ha attaccato a spada tratta "il governo fallimonti", annunciando una mozione di sfiducia contro il ministro dell'Economia, cioè lo stesso Monti. Maroni è andato a Genova per ricominciare proprio dalla terra che ha dato i natali all'ex tesoriere del Carroccio, Francesco Belsito, colpevole dello scandalo dei rimborsi elettorali. Un'occasione per il segretario della Lega che ha voluto voltare pagina rispetto al passato e rilanciare la propria battaglia contro il governo Monti, "il governo delle tasse e nemico del nord". Ed ecco che ad Alfano ha proposto di "staccare subito la spina al governo", una scelta che riporterebbe in asse l'alleanza Pdl-Lega.

 

Commenta Stampa
di Rosa Alvino
Riproduzione riservata ©