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Il presidente del Senato: "priorità a legge elettorale"

PdL all'attacco di Grasso: “Parole su Repubblica inaccettabili”

Secondo Schifani, Grasso travalica il suo ruolo

PdL all'attacco di Grasso: “Parole su Repubblica inaccettabili”
30/06/2013, 18:09

ROMA – “La legge elettorale bisogna farla subito, prima delle riforme”, compresa quella della giustizia. A dirlo, in una lunga intervista a Repubblica, il presidente del Senato, Pietro Grasso. Le considerazioni dell’ex capo dell’antimafia hanno sobillato le reazioni piccate di molti esponenti del  Pdl, che imputano a Grasso un travalica mento del ruolo istituzionale che ricopre.


Ad aprire il valzer delle repliche è Schifani, predecessore proprio di Grasso alla presidenza del senato. “Ho stima e rispetto per Grasso e mi sono congratulato per la sua elezione, ma in questa intervista vedo da un lato un ruolo istituzionale e dall'altro una dichiarazione politica e in alcune parti da magistrato. Non è accettabile che un presidente del senato entri nelle dinamiche interne di un partito che non lo ha votato dichiarando deleteri alcuni atteggiamenti del Pdl”. Renato Schifani dunque richiama Grasso “al rispetto dell'atteggiamento d'aula del Pdl che è stato corretto”.

Poi tocca a Sandro Bondi nelle vesti di coordinatore nazionale del PdL: “L'assemblea del Senato è presieduta da un esponente politico che non sa distinguere l'ambito delle proprie specifiche responsabilità istituzionali da quelle di ordine politico”.


Fabrizio Cicchito invece afferma che “Il senatore Pietro Grasso ha rilasciato una lunga intervista che è più da dirigente di partito che non da Presidente del Senato”, mentre Gasparri dice che “occuparsi prima e solo di legge elettorale potrebbe portare a un deprecabile nuovo fallimento della riforma delle Istituzioni e dello Stato. Per mettere in sicurezza la legge elettorale vigente bastano piccoli ritocchi. Ma la vera nuova legge elettorale è conseguenza, non premessa della riforma dello Stato», continua Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato del Pdl.

Secondo Gasparri “è tempo di passare all'elezione popolare del Capo dello Stato dotato di adeguati poteri. Poi si vedrà il resto. È tempo di superare il bicameralismo perfetto e di innovare profondamente lo Stato a tutti i livelli. Poi si sceglierà una nuova legge elettorale. Rispetto le opinioni di Grasso - aggiunge - ma invertire le cose mette in crisi le riforme vere e rischia di cancellarle.

 

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di Felice Massimo de Falco
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