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Brunetta non ha digerito la sconfitta ed attacca gli alleati

Pdl: dossier anti-Lega di Brunetta a Berlusconi


Pdl: dossier anti-Lega di Brunetta a Berlusconi
01/04/2010, 10:04

ROMA - Una sconfitta che proprio non se ne scende, quella di Renato Brunetta, battuto da Orsoni alle elezioni comunali a Venezia. Ed è una sconfitta che il Ministro per la Pubblica Amministrazione addebita integralmente alla Lega, rea di non averlo appoggiato con la stessa compattezza con cui è stato appoggiato il leghista Luca Zaia alla Regione. In questo senso, il dossier di Brunetta anche quanto accaduto a Portogruaro, sempre in provincia di Venezia, dove si presentava Angelo Tabaro, fedelissimo del governatore uscente Galan ed "impallinato", anche qui per un calo di voti dei leghisti a suo favore.
Ma è realmente così? In effetti c'è da dubitarne, se guardiamo i sondaggi della Swg. Se il Ministro Brunetta era voluto come sindaco di Venezia dal 62% degli intervistati prima della sua candidatura, quando questa si è realizzata, la percentuale di coloro che lo volevano sindaco è calata al 47%. Dato molto significativo, il 14% di coloro che avevano dichiarato di appartenere al Pdl, hanno poi giudicato negativamente la discesa in campo di Brunetta come sindaco.
Inoltre c'è da considerare un'altra differenza, cioè gli oppositori. Brunetta affrontava Orsoni, persona molto conosciuta a Venezia, e quindi con un "appeal" che andava al di là dei militanti dei partiti che lo sostenevano. Cosa che non si può dire di Bortolussi, un candidato alla Regione paracadutato dall'alto, senza grandi legami con la realtà territoriale. QUindi è probabile che ci siano state persone non strettamente legate a questo o quel partito che magari hanno votato in un modo alla Regione e in un'altra al Comune.
Tuttavia è un chiaro segno del nervosismo che cresce all'interno della maggioranza, dove la Lega Nord ha preso il controllo del Nord Italia e sta erodendo consensi innanzitutto al Pdl. Cosa che di certo non può rendere felici tutti coloro che stanno intorno al premier per il potere che hanno

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di Antonio Rispoli
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