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La storia dà ragione a chi scelse Forza Italia nel 1994

Pdl, E. Russo: “Simeone con Cesaro? Noi Psdi con Berlusconi dal ’94”


Pdl, E. Russo: “Simeone con Cesaro? Noi Psdi con Berlusconi dal ’94”
25/05/2009, 13:05

“Carmine Simeone con Cesaro? Fa piacere ritrovare amici e dirigenti ex socialdemocratici accanto al nostro candidato presidente. D’altronde, noi ex Psdi scegliemmo Berlusconi da subito, sin dal 1994, vincendo le resistenze di chi, storcendo il naso, prese strade diverse, come quella del Pd. Vuol dire che oggi la storia ci dà ragione e siamo felici di poterne prendere atto”.
Così Ermanno Russo, consigliere regionale del Pdl, nella rubrica “In fondo, in fondo” del suo sito internet (www.ermannorusso.it).
Per il presidente della Commissione speciale di controllo sulle Politiche giovanili, disagio sociale ed occupazione “i socialdemocratici oggi stanno dalla parte giusta”. “E la parte giusta è il Popolo della Libertà. Il progetto del presidente Berlusconi – continua Russo –, messo in campo nell’ormai lontano 1994, offriva delle opportunità reali e spazi di agibilità politica certi a noi dirigenti, iscritti e militanti del Psdi; cresciuti con l’esempio illuminante di Saragat e fedeli alla linea atlantista. Così scegliemmo, dopo una riflessione sicuramente sofferta e non facile, di aderire a Forza Italia, un movimento prima ed un partito poi, che sembrò da subito poter rappresentare le istanze socialdemocratiche ed europeiste della nostra formazione politica”.
Poi Ermanno Russo aggiunge: “Ricordo che in sintonia con il nostro passato, fatto anche di scissioni dolorose e strappi ancora visibili, un gruppo di dirigenti ed eletti del Psdi assunse una posizione diversa, confluendo dopo varie traversie e vicissitudini in quello che oggi è il Partito democratico. A noi fu rimproverato, a più riprese, di aver dato retta ad un progetto troppo berlusconiano, che avrebbe snaturato il credo in cui ci riconoscevamo e ci riconosciamo anche oggi. Ebbene, la storia ha provveduto a confutare tali flebili argomentazioni, portandone presto a galla la matrice strumentale, aprioristica e menzognera. Oggi, coloro che diedero credito al Pd e ai seguaci della sinistra post-comunista, tornano – seppur a distanza di anni e, dunque, con un certo ritardo – sulle nostre posizioni. Si avvicinano al Pdl, al presidente Berlusconi e ai candidati che egli stesso ha scelto per sconfiggere il centrosinistra nelle tante e diverse competizioni elettorali che ci aspettano”.
 

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di Redazione
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