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Le prime defezioni. Berlusconiana doc ora vuole lasciare

Pdl: la Biancofiore delusa fonderà “Forza Nazionale”

“Con il Pdl in queste condizione non si va da nessuna parte”

Pdl: la Biancofiore delusa fonderà “Forza Nazionale”
02/06/2011, 11:06

ROMA - È un vento che cambia. È vero, ma questo vento travolge anche e soprattutto l’animo del Pdl. Fanno la loro comparsa le prime defezioni e la tra queste vi è Micaela Biancofiore. “Alfano commissariato dai soliti tre coordinatori: questa dovrebbe essere la rifondazione del Pdl? Di sicuro non terrò più i miei. C’è fermento in tutta Italia per un nuovo movimento”: è questo lo sfogo della deputata bolzanina, al quotidiano Alto Adige, che avrebbe già depositato da settimane il simbolo di un nuovo soggetto politico, “Forza nazionale”. Biancofiore racconta al giornale di un incontro con un gruppo di deputati e il ministro Frattini: “C’è - dice - una consapevolezza diffusa che con il Pdl in queste condizioni non si può andare da nessuna parte. Lo stesso ministro Galan sta portando argomenti identici ai nostri”.
Il nuovo soggetto politico nazionale guarderebbe al modello di “Forza del Sud” di Gianfranco Miccichè e strizzerebbe l’occhio agli “scajoliani”. Berlusconiana doc, e protagonista di uscite colorite, come quella con la quale recentemente ha bollato la cattura di Osama Bin Laden come un “miracolo di papa Wojtyla”, da tempo la Biancofiore denuncia uno squilibrio all’interno del partito e punta al recupero dello spirito del ‘94, l’anno in cui il Cavaliere scese in campo fondando “Forza Italia”.
Il battesimo ufficiale della nuova creatura potrebbe esserci nei prossimi giorni. Il logo del nuovo partito, in particolare, sarebbe già stato depositato: avrebbe al centro il nome del movimento “Forza nazionale”, con un doppio Tricolore ai lati. Sarebbero già pronti a seguire la Biancofiore nell’avventura il consigliere regionale del Trentino Alto Adige, Maurizio Vezzali, e i consiglieri comunali di Bolzano, Mario Tagnin e Enrico Lillo. Micaela Biancofiore, tuttavia, fa sapere che sarebbe ancora disposta a recedere da tale proposito: a patto di un intervento del premier, che però, fino ad ora, non si è pronunciato.

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di Antonio Formisano
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