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PDL: RIPRISTINARE IL REATO DI OLTRAGGIO A PUBBLICO UFFICIALE


PDL: RIPRISTINARE IL REATO DI OLTRAGGIO A PUBBLICO UFFICIALE
14/01/2009, 13:01

Alla fine degli anni '90, dal Codice Penale fu eliminato il reato di "oltraggio a pubblico ufficiale", trasformandolo nel più comune reato di ingiurie, procedibili a richiesta del pubblico ufficiale. Cosa molto giusta, per non fare sì che esistano cittadini di serie A e di serie B.

Ma oggi si sta verificando una strana e preoccupante coincidenza. Pochi giorni fa, il Ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli ha tagliato 29 mila leggi, una delle quali importantissima: l'esclusione del reato di resistenza a pubblico ufficiale, a fronte di un comportamento illegale. Cioè una norma che prevede che non sia reato se il cittadino, aggredito da un carabiniere o un poliziotto o un finanziere che sta violando la legge, possa difendersi comunque, anche se per fare questo deve violare a sua volta la legge. In pratica, se questa legge viene approvata così come è, domani un poliziotto può mettersi a picchiare uno in mezzo alla strada; ma se la vittima reagisce, il poliziotto può anche arrestarlo, e a ragione. Oggi, al Senato, due senatori del PdL hanno presentato un emendamento che reintroduce il reato di oltraggio a pubblico ufficiale.

Sarà una mia impressione, ma sembrerebbe quasi che si vogliano creare particolari tutele per le forze dell'ordine, tali da permettere loro di spadroneggiare senza dover rendere conto ad alcuna autorità. E questo, se lo si unisce alle intenzioni espresse dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di togliere la gestione della polizia giudiziaria e il controllo legale sulle intercettazioni alla magistratura, fa paura, perchè è l'anticamera di un regime di Polizia.

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di Antonio Rispoli
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